I Passi di Lighea 

Rivista di approfondimento culturale

a cura di Daniela Domenici

 
                 Eventi

      (Sottofondo musicale -  Khaciaturian's 3rd concert to flute and piano)

Almanacco del_ giorno   Profili Recensioni   Eventi   Poesie   Mondo WEB   Ricordi   La_ Pagina di Tiz     Toscana  Sicilia   La_ pagina di_ Angela  

Voglia di_ridere

  Curiosità   Libro 
Ospiti
   
Esce dal coma, non trova più il comunismo

Un ferroviere polacco di 65 anni aveva subito un grave incidente nel 1988
Come nel film «Goodbye Lenin», un uomo si risveglia dopo 19 anni e si ritrova in una democrazia (e con 11 nipoti in più)
VARSAVIA – Una storia da film. Proprio come nella celebre pellicola Goodbye Lenin, un ferroviere di 65 anni, entrato in coma 19 anni fa dopo un incidente nella Polonia comunista del generale Wojciech Jaruzelski , si è risvegliato ritrovandosi in una democrazia e, per di più, in un'economia di mercato. Lo choc deve essere stato davvero forte, anche perché il ferroviere non ha trovato, come nel film del 2003 di Wolfgang Becker, un ragazzo premuroso che, per evitare contraccolpi fatali al risveglio della madre, ha provveduto a togliere e camuffare qualsiasi segnale di cambiamento, qualsiasi simbolo della caduta del muro e della fine del comunismo.
Secondo quanto hanno riportato i giornali polacchi, Jan Grzebski è praticamente un miracolato: costretto all’immobilità dopo l’incidente del 1988, i medici gli avevano dato solo due o tre anni di vita. Solo la moglie Gertruda aveva creduto nel suo risveglio. E ha avuto regione. «Mia moglie Gertruda mi ha salvato, e non lo dimenticherò mai», ha detto Grzebski intervistato dalla tv polacca. «Per 19 anni la signora Grzebska ha svolto il lavoro di un team esperto di terapia intensiva – hanno dichiarato i medici che hanno assistito il fortunato paziente – cambiando ogni ora la posizione del marito in coma per prevenire piaghe da decubito».
A pochi giorni dal risveglio, comunque, il ferroviere era già riuscito a percepire gli epocali cambiamenti che in poco meno di due decenni hanno travolto la vecchia Polonia: «Quando sono entrato in coma c'erano solo tè e aceto nei negozi, la carne era razionata e c'erano ovunque code per la benzina», ha detto Grzebski. «Ora vedo la gente nelle strade con i cellulari e c'è così tanta merce nei negozi che mi gira la testa». Non è stata questa l’unica grande novità che Grzebski ha trovato al suo risveglio: i quattro figli, in 19 anni, si sono tutti sposati e gli hanno presentato ben undici nipoti. 

02 giugno 2007

RICOSTRUITA IN ITALIA 

                                         PRIMA  VAGINA  BIOTECH

ANSA.IT 2007-05-30 16:03

ROMA - Per la prima volta al mondo e' stata ricostruita una vagina utilizzando cellule staminali della stessa paziente. Gli interventi, finora due, sono stati eseguiti in Italia, nel Policlinico Umberto I di Roma. La prima paziente, e' stato annunciato oggi in una conferenza stampa, e' stata operata un anno fa, a 28 anni ed ora si e' sposata ed e' in buona salute. La seconda, una ragazza di 17 anni, e' stata operata ieri e l'intervento ha avuto successo.Le due donne erano prive di vagina a causa di una malformazione dovuta alla sindrome Mayer-Von Rokitansky-Kuster Hauser.

Per il direttore generale del Policlinico, Ubaldo Montaguti, i due interventi sono l'espressione di una cultura dell'eccellenza che abbiamo in questo ospedale e della grande collaborazione fra la ricerca di base e quella applicata. E' la testimonianza di come, lavorando insieme, si ottengono grandi risultati'. Anche per il preside della facolta' di Medicina, Luigi Frati, 'e' uno dei tanti esempi in cui la ricerca di base viene trasferita al mondo della clinica con passaggi molto rapidi. Questa - ha aggiunto - e' una caratteristica del Policlinico, un ospedale in grado di stare sulla cresta dell'onda dell'innovazione e di trasferire le conoscenze alla clinica con costi modesti'. Ricostruire in laboratorio la prima vagina biotech con le cellule staminali prelevate dalla stessa paziente e' stato il primo passo reso possibile dalla possibilita' di riconoscere le cellule staminali della mucosa e di farle moltiplicare. 'Un primo passo importante che apre la strada a nuove possibilita', come quella di coltivare la mucosa intestinale o quella dela bocca, ma anche congiuntiva e cornea', ha osservato la ricercatrice che ha curato questa fase dell'intervento, Cinzia Marchese, direttrice laboratorio di Biotecnologie cellulari del Policlinico. In laboratorio e' stato ottenuto un lembo di mucosa di poco piu' di tre decimetri quadrati e ad eseguire l'impianto e' stato il gruppo di Pierluigi Benedetti Panici, del reparto di Ginecologia e ostetricia dell'Umberto I. 'In entrambe le pazienti - hanno detto gli esperti - l'attecchimento del tessuto e' stato del 99%'. Il primo risultato, ottenuto un anno fa, ora e' in corso di pubblicazione sulla rivista internazionale Human Reproduction. Gia' a un mese dall'intervento la paziente aveva una mucosa e un canale vaginale normale. Buono anche il decorso del secondo intervento, eseguito ieri. La ragazza potrebbe essere dimessa gia' domani e il tessuto ottenuto in laboratorio sembra essere accettato dall'organismo della paziente.(ANSA).

 

Online le opere della Biblioteca Leonardiana 
come il Codice Atlantico


Il genio di Leonardo sbarca sul Web

Appunti, opere e progetti del grande maestro toscano: un archivio digitale di storia e tecnica della scienza a portata di clic

Oltre 6 mila pagine originali tra manoscritti, disegni, macchine e modelli. E' il progetto e-leo: Leonardo digitale mette a disposizione gratuitamente, ma per soli scopi di studio privato, le immagini delle opere (o i facsimili) possedute dal 1651 dalla Biblioteca Leonardiana di Firenze. Lo scopo dell'iniziativa - creata in collaborazione con il Centro di linguistica storica e teorica e il dipartimento di meccanica e tecnologie industriali dell'Università di Firenze - è di salvaguardare il materiale documentaristico e di offrire agli studiosi uno strumento avanzato di studio delle opere di Leonardo da Vinci.
I CODICI - Attualmente sul sito sono disponibili il Codice di Madrid - due manoscritti cartacei rilegati in marocchino rosso che raccolgono principalmente studi di meccanica - e il Codice Atlantico che raccoglie argomenti assai vari: studi di matematica, geometria, astronomia, botanica, zoologia, arti militari. Quest'ultimo abbraccia l'intera vita intellettuale di Leonardo per un periodo di oltrequarant’anni, dal 1478 al 1519. Oggi si presenta riordinato in dodici volumi rilegati in pelle, il Codice è detto "Atlantico" perché in origine tutte le carte erano raccolte in un unico volume di grande formato quello appunto degli atlanti. Un software consente di consultare i contenuti, ma garantisce che non si possa stampare, scaricare o copiare immagini e testi. E anche se ciò fosse materialmente possibile usando funzioni o software, è severamente vietato farlo. 
RICERCA - L'applicativo permette di ricercare direttamente all'interno dell'immagine dell'opera, di "rifletterla" in modo da poter leggere la scrittura di Leonardo che, com'è noto, si svolgeva da destra verso sinistra. 
Alla destra dei Codici compare in un box apposito la loro minuziosa descrizione, ingrandendo l'opera è possibile sovrapporre la spiegazione con un bell'effetto di trasparenze che lascia all'occhio la possibilità di rivedere immediatamente il dettagli descritto. Inoltre sono presenti innovative funzioni di ricerca nel testo e consultazione, un indice dei disegni, un indice lessicale alfabetico e un glossarioleonardiano. Per accedere al sito internet occorre solo iscriversi, per il servizio non è richiesto alcun pagamento.

Hanay Raya  28 maggio 2007

Padre Pio, il santo che lascia il segno sul web
Proclamato nel giugno 2002 in piazza S.Pietro da Papa Giovanni Paolo II ; Il frate con le stimmate nato 120 anni fa a Pietrelcina è ora un fenomeno multimediale.
Roma, 21 mag. (Ign) - Oltre un milione e seicentomila occorrenze su Google. Un mare di link che portano a tutti i luoghi virtuali in cui si parla di Padre Pio. O in cui il frate di Pietrelcina parla con noi - come nel sito ufficiale dei suoi 'eredi' cappuccini, il primo a comparire sul motore di ricerca di Mountain View - dove per i fedeli è possibile acquistare cd e dvd con la voce e le preghiere del santo con le stimmate. 
A 120 anni di distanza dalla sua nascita (25 maggio 1887) il frate, proclamato santo il 16 giugno 2002 in piazza San Pietro da Papa Giovanni Paolo II, è un fenomeno multimediale. Il primo santo dell'era di Internet. 
Nella blogosfera, oltre a migliaia di siti c'è anche la radio a lui dedicata, dove la voce di di Padre Pio la si può scaricare direttamente, ascoltandola in Rete. Sul network anche una diretta streaming con la tv satellitare 'Tele Padre Pio', da cui seguire eventi e liturgie in diretta. Il canale 856, presente sul bouquet di Sky, che ormai è diventato un vero 'cult' per i tantissimi devoti del santo. 
Tornando al web, in primo piano dopo il sito dei suoi confratelli, e la 'Radio Padre Pio', si incontra una lunghissima scheda dentro Wikipedia, la più nota enciclopedia on line. Lì tantissime notizie sul frate e link che confermano la multimedialità del santo del Gargano. 
Anche la televisione non ha lasciato fuori dai suoi palinsesti il frate, producendo negli ultimi anni fiction di grande successo. Tra queste le più seguite sono quelle mandate in onda nei giorni della santificazione. In particolare grande audience hanno avuto le interpretazioni di Michele Placido in ''Padre Pio: tra cielo e terra'', su RaiUno, e di Sergio Castellitto su Canale 5 con il suo 'Padre Pio'. 
Infine il film a cartoni animati sulla vita di Padre Pio del 2006. Il cartone titolato 'Padre Pio, il frate straordinario' è stato prodotto dallo studio di animazione della Mondo TV, che si è avvalso dei disegni di Marco e Gi Pagot e della regia di Orlando Corradi e del giapponese Jang Chol Su.

Musica/ Cantano per abbattere barriere e tabù. Sono le Waayah Cusub. Le cantanti senza peli sulla lingua 


da AFFARI ITALIANI Lunedí 21.05.2007 09:21 

Cantano per abbattere barriere e tabù. Sono le Waayah Cusub (New Era), gruppo somalo di giovani donne. Stanche delle tradizionali norme sociali che limitano la libertà d'espressione alle donne, hanno deciso di combattere i pregiudizi con la musica, cantando nella loro lingua, lo swahili. Molte di loro, poco più che ventenni, hanno vissuto per decenni in Kenya come rifugiate. Le New Era, molto apprezzate nelle tv e radio di Nairobi, nelle loro canzoni affrontano temi "coraggiosi" da sempre "ignorati".

Per esempio in "Somalia" denunciano i leader del loro Paese e i signori della guerra per aver causato dolori e distruzione alla popolazione. In "Bold step" parlano, apertamente, di uno dei più grandi mali dell'Africa, l'Aids, e delle sue cause che si tendono sempre a nascondere. La band ha anche partecipato a un film di un produttore somalo che vive in Danimarca, Abdimalik Awil Isaac, in cui si criticava il tabù del matrimonio tra caste. "Il nostro obiettivo è essere coraggiose nella nostra musica e porre al centro dell'attenzione il nostro Paese", dice Jamma, la leader del gruppo. E di coraggio ce ne vorrà molto visto che le loro canzoni stanno già scatenando polemiche in una società come quella somala molto tradizionalista.

Claudia Nuzzarello

 

La grande magia di Jamila la libraia che inventò 
il cinema "in movimento"


ROMA - Tutto è nato in uno scantinato di Marrakesh, nella zona universitaria. Nel retro polveroso della sua libreria Jamila Hassoune animava letture e discussioni circondata da studenti, scrittori, intellettuali e avventori di passaggio. Poi un giorno, all'inizio del '94, ha pensato che la magia di quelle chiacchierate potesse essere ripetuta anche dove qualcuno non aveva mai visto un libro. Ha messo romanzi, testi di storia e di biologia in uno scatolone, li ha caricati sulla sua auto, ha spinto l'acceleratore ed è partita verso i villaggi dell'Alto Atlante 

La libraia di Marrakesh era diventata la pioniera del "sapere in movimento". "Non immaginavo allora che quel gesto solitario sarebbe stato imitato e sarebbe cresciuto fino a diventare una carovana", racconta. 
Oggi il Marocco ospita un progetto di cultura itinerante a cui partecipano docenti universitari, attivisti politici, artisti, registi, medici, scrittori e ricercatori: animano incontri sui diritti umani, il Mudawana del 2004, il nuovo codice di famiglia che segna un passo in avanti verso la parità e il riconoscimento dei diritti della donna in Marocco, tengono seminari di letteratura 

Quest'anno la carovana è diventata ancora più grande perché oltre ai libri porta nei villaggi anche il cinema. 
La "Karavan du livre au film" che fino alla fine di maggio viaggia nei villaggi intorno a Marrakesh è un progetto di Cinemovel e del Club du Livre et de Lecture finanziato anche dalla Cooperazione italiana. La prima tappa all'inizio del mese è stata Ouarzazate: un set cinematografico scelto da registi come Bernardo Bertolucci, Ridley Scott, Scorsese e Salvatores, dove vivono molte comparse dei loro film, ma anche una zona dove non esistono cinema dopo che alcuni anni fa è stata chiusa l'ultima sala. Qui al tramonto si è ripetuta la magia del grande schermo. Poi la carovana si è spostata nel villaggio di Taznaghte, sulla strada per Agadir, dove è stata proiettata "Azur e Asmar", la fiaba arabo-andalusa sulla tolleranza di Michel Ocelot. A Tabounte, nella piazza che ospita il suk, gli abitanti del villaggio hanno visto "A Casablanca gli angeli non volano" del marocchino Mohamed Asli, un film che racconta le difficoltà dell'integrazione. La carovana, che finirà il suo viaggio a Marrakesh alla fine del mese, porta nei villaggi anche dei classici come il cinema muto di Charlie Chaplin e "Rocco e i suoi fratelli" di Luchino Visconti. Non è solo la magia della proiezione, raccontano gli organizzatori, ogni film è un'occasione per coinvolgere un pezzo di società che non ha altri canali di accesso alle informazioni. 

http://www.cinemovel.tv/karavandulivreaufilm.htm


PAOLA COPPOLA   REPUBBLICA del 19 maggio 2007

Mumble Mumble/ Mostra mercato a Reggio Emilia nel segno di Cocco Bill: tutti pazzi per il fumetto vintage


Sabato 19.05.2007 17:50 da Affari Italiani


Ospiti illustri – un nome fra i tanti il Claudio Villa dell’intramontabile Tex Willer – la mostra monografica da non perdere ”Luca Salvagno, non solo Cocco Bill", pezzi da far gola al più esigente collezionista di fumetti. Preparati: sabato 26 maggio aprirà le porte la Mostra Mercato del Fumetto di Reggio Emilia, 38ma edizione, organizzata dall'ANAFI, l’Associazione Nazionale Amici del Fumetto e dell'Illustrazione e dall'Arci di Reggio Emilia nei padiglioni del Centro Esposizioni di Reggio Emilia. Ingresso gratuito, dalle ore 9.30 alle 19.

Abbiamo raggiunto Paolo Gallinari, presidente Anafi e l’abbiamo sottoposto a una raffica di domande!

La Mostra Mercato è un'occasione imperdibile per i collezionisti, ma non tutti sanno che cosa si può trovare, specie i neofiti del settore. Come racconterebbe l'evento a chi per la prima volta vuole fare una visita all'evento targato ANAFI? 
“La mostra del fumetto di Reggio Emilia è come noto un paradiso per tutti coloro che collezionano e scambiano materiali che hanno acquistato la patina del tempo, il cosiddetto 'fumetto antiquario'. Qui si possono trovare quei fumetti che non si trovano da nessuna altra parte, grazie alla presenza di oltre cento fra espositori e collezionisti privati, con numerose case editrici amatoriali che stampano, o ristampano, le avventure degli eroi popolari negli anni '40, '50 e '60, come Tex, Zagor, Capitan Miki, Blek Macigno, il Piccolo Sceriffo, e altri ancora, anche se non mancheranno, naturalmente, gli eroi di carta più recenti. E' questo il motivo che fa convergere quindi a Reggio Emilia soprattutto i collezionisti da tutta Italia: uno straordinario (e ormai praticamente unico) momento di incontro di domanda e offerta di piccoli tesori, preziosi per ognuno in modo diverso, a seconda anche del significato e dei ricordi, delle emozioni che essi suscitano in tutti gli amanti di questo genere di letteratura disegnata, giovani o vecchi che siano, anagraficamente o di esperienza collezionistica”. 

Quali saranno le novità di questa edizione? 
“Importante novità della mostra estiva dell’Anafi è la presenza durante tutta la mattinata del 26 maggio di tre celebrati autori italiani di fumetti; saranno infatti presenti e disponibili dalle ore 10.30 a firmare disegni e schizzi Claudio Villa (noto ai più per il suo straordinario lavoro su Tex Willer, al punto da diventarne il principale autore e copertinista della serie alla morte di Aurelio Galleppini), Giancarlo Alessandrini (autore principe e copertinista della serie di Martin Mystere, sempre per Bonelli editore come Tex) e Luca Salvagno, protagonista quest’ultimo della tradizionale mostra monografica (‘Non solo Cocco Bill’), dedicata ogni volta ad un autore del fumetto italiano. I tre autori hanno anche dato vita alle tre splendide cartoline pubblicitarie della mostra reggiana. Alle 15.30 avrà poi luogo la premiazione del Referendum annuo svolto fra i soci Anafi che hanno votato il miglior disegnatore, sceneggiatore, autore completo, saggista, il miglior volume e la migliore iniziativa editoriale dell'anno passato; sono come sempre attesi molti ospiti a sorpresa...”

di Francesca Sassoli


Catania - Da lunedì al via festival "Minimondi"

 
CATANIA - Il festival "Minimondi", dedicato alla letteratura per ragazzi, importato da Parma, approderà da lunedì prossimo a Catania e, nel capoluogo etneo "diventerà un appuntamento annuale sempre più vicino alla realtà del territorio siciliano consentendo a scrittori, illustratori e alle case editrici dell'isola di avere una grande ribalta per essere meglio conosciuti da piccoli e grandi lettori". È l'impegno con cui l'assessore regionale alla Cultura Lino Leanza e l'assessore alla Cultura della Provincia Regionale di Catania, Serafina Perra, stamane hanno presentato l'iniziativa che, dopo sette fortunate edizioni a Parma, sarà a Catania per sette giorni. Ad organizzare la settimana catanese sono Silvia Barbagallo, direttore artistico di Minimondi Parma, Nellina Adorno, della libreria Tempolibro ed Emilio Barbera, della casa editrice Città Aperta. A sostenere il progetto sono le Regioni Emilia Romagna e la Regione Siciliana, la Provincia e i Comuni di Parma e Catania oltre all'Istituzione Biblioteche di Parma. Oltre a Catania, il festival coinvolgerà 12 comuni: Giarre, Militello, Paternò, San Giovanni La Punta, San Gregorio, Zafferana Etnea; Troina, Leonforte, Nissoria, Piazza Armerina nell'Ennese, e Letojanni nel Messinese. Il festival interesserà anche le biblioteche comunali, i teatri, le piazze, la villa Bellini, le librerie e il carcere minorile di Bicocca, dove il 24 marzo alcuni studenti del Liceo Spedalieri incontrerà alcuni coetanei detenuti con i quali hanno lavorato sul tema della legalità. 

da LA SICILIA del 19/05/2007


L'inchiesta sul traffico di esseri umani
I trafficanti di cellule e i bimbi spariti

Trapianti cellulari, chirurghi clandestini, annunci di preparati biologici in grado di stimolare la guarigione, iniezioni di embrioni per cancellare le rughe: è il grande affare delle staminali
KIEV — Bambini venduti come pezzi di ricambio. Feti frullati per infondere vitalità a vecchi e malati. Sono voci che girano da anni. Traffico d'organi, neonati scomparsi, chirurghi clandestini e il nuovo business delle cellule staminali. Ma si è sempre potuto considerarle leggende metropolitane. Ne sono fiorite in Brasile, in India, in Africa. Mai nulla che, fino ad oggi, sia stato confermato. L'Interpol, che si attiva ad ogni denuncia, non ha trovato alcunché. Questa volta però è diverso. La prova che il traffico esiste potrebbe arrivare in pochi mesi. Sarebbe sufficiente che si concludessero indagini affossate da cinque anni e l'Ucraina potrebbe scoprire di essere un supermercato segreto di organi, tessuti e cellule umane. Il Consiglio d'Europa s'interroga, in un rapporto ancora riservato, sulla scomparsa di duecento bambini dalle sale parto dell'ex Repubblica sovietica. Spaventoso, ma non è tutto. In Ucraina, attivisti per i diritti umani chiedono di sapere che cosa succede non a duecento, ma a tremila neonati ogni anno: le mamme li sentono piangere alla nascita, gli obitori ne certificano la morte, eppure secondo i registri delle sale parto e dei cimiteri non esistono. I loro cadaveri scompaiono. Due medici sono scappati da Kiev (e stanno chiedendo asilo politico in Irlanda) perché hanno paura di essere uccisi proprio per aver dato voce all'orribile sospetto. In Ucraina il Corriere è venuto in possesso di un documento della Procura generale di Kiev in cui si chiede l'aiuto dei servizi segreti per il proseguimento delle indagini sulla scomparsa di alcuni neonati. Motivo? I misteriosi infarti che hanno chiuso la bocca a due testimoni chiave. Da quando è stato redatto il documento, invece di ricevere l'aiuto degli 007, il magistrato si è visto togliere il caso. E le morti sospette sono diventate sei…….” 

           Andrea Nicastro    14 maggio 2007    www.corriere.it

22.04.07 ARTISTI PER CATANIA 

           SECONDA DOMENICA ECOLOGICA 

Nell’ambito della seconda domenica ecologica, dopo quella del 25 marzo scorso, si è svolta a Catania, all’interno di Villa Bellini, perfetta cornice naturale, una collettiva di pittura organizzata dal gruppo “ARTISTI PER CATANIA”.

Il progetto di questo gruppo nasce dal desiderio di far conoscere a quanti la vivono, catanesi e non, ma anche ai turisti che, di anno in anno, arrivano sempre più numerosi, la bellezze e la cultura di questa città in tutta la sua interezza.

Il loro motto è:

* ritrarre e immortalare questa città
* animare le sue vie e le sue piazze
* valorizzare gli angoli più antichi e dimenticati
* far conoscere l’arte dei catanesi ai catanesi…e al mondo
* un abbraccio d’arte a tutta la città.

Il desiderio degli “Artisti per Catania” è proprio quello di “…sensibilizzare il distratto cittadino a guardare ogni angolo di questa nostra città con occhi diversi, con gli occhi dell’amore e del rispetto per la nostra storia, affinché sia desiderio collettivo quello di ridare, come già sta accadendo in alcune zone, l’antico splendore a tutte quelle strade e a quegli edifici che adesso vivono in stato di degrado e di abbandono…”. 

Tra gli artisti presenti, si è notata la presenza della dott. ssa Katia Aiello e del dott. Salvo Maggiore, funzionari dell’Azienda Ospedaliera Vittorio Emanuele. 

 

Si è avuta anche la gradita ed inaspettata visita dell'Artista, l’augustano Antonino Cammarata 


La splendida giornata di sole ha permesso e favorito un notevole e variegato afflusso di pubblico, catanese e non, che ha pienamente apprezzato l’iniziativa della domenica ecologica .

La dott.ssa Aiello, una degli artisti presenti, ha poi voluto sottolineare un aspetto molto importante di queste collettive: le persone possono avvicinarsi per chiedere ed, eventualmente, decidere di acquistare le opere d’arte senza quei timori reverenziali e le titubanze che si possono avere nell’accedere ad una galleria d’arte . 

                                                                       Daniela Domenici

“I SEGRETI DEL CIELO”

PAROLE E COLORI IN VIAGGIO: 

TERZA TAPPA A TIVOLI - 15.04.07 

Si è svolta ieri pomeriggio, nella magica cornice del Complesso Monumentale dell’Annunziata a Tivoli, in occasione del decennale della nascita dell’associazione “L’Erba Voglio”, la terza tappa del tour PAROLE E COLORI IN VIAGGIO della poetessa e pittrice di origine siracusana Lucia Tiziana MIGNOSA.

Tiziana è stata presentata, al pubblico presente, dal maestro d’arte Mario Salvo, che ha saputo trovare parole molto belle per descrivere la singolarità del mezzo utilizzato, la silloge di poesie, ha detto che I SEGRETI DEL CIELO è “un romanzo raccontato attraverso i versi poetici”, ha anche definito il libro “il canto del cigno alla luna” perché la protagonista è come un cigno che si rivolge alla luna, all’infinito, non direttamente all’amato, per esprimerle il suo dolore e chiederle “pensaci tu, intercedi per me”, ha definito Tiziana “la Trilly di Peter Pan” facendo riferimento all’introduzione, creata dalla sottoscritta, alla suddetta raccolta di poesie.

Tiziana ha in programma altre tre tappe del suo tour nei prossimi mesi: una a Montesarchio, nel Sannio, in provincia di Benevento, una in una libreria del centro di Roma e una a Canelli, in Piemonte.

Le auguriamo, con tutto il cuore, che questo suo libro abbia il successo che merita e che le prossime tappe siano altrettanto fruttuose delle tre che hanno appena avuto luogo. 

                                                                 Daniela Domenici

 

“I SEGRETI DEL CIELO” DI 

    LUCIA TIZIANA MIGNOSA

              TAPPA A SIRACUSA DEL SUO TOUR

                     “PAROLE E COLORI IN VIAGGIO” 

07.04.07. Si è svolta ieri sera a Palazzo Impellizzeri in via Maestranza a  Siracusa la presentazione  del libro di  poesie “I segreti del cielo – storia di un amore cosmico vissuto nel tempo” della scrittrice e pittrice di origine siracusana Lucia Tiziana Mignosa.

La poetessa è stata presentata al pubblico aretuseo dalla sottoscritta che ha messo in evidenza come Tiziana sia magicamente riuscita, con un mezzo così inusuale com’è una successione di poesie, a narrare e a descrivere il nascere, l’esplodere e il lento declinare di un amore tra due anime affini che si ritrovano sulla Terra a dover fare i conti con i limiti della materia e quindi con un amore che è imperfetto proprio per questo motivo.

La presentatrice e la  poetessa si sono alternate nella lettura di alcune delle liriche tratte dal libro, riscuotendo un plauso caloroso da parte del pubblico che ha seguito con estrema attenzione e partecipazione la presentazione e ha rivolto, alla fine, a Tiziana domande molto pertinenti sia sulle sua attività letteraria che su alcuni dei suoi quadri, che erano in mostra alle pareti della sala.

A conclusione della serata è stato offerto un buffet ai partecipanti che hanno avuto poi il piacere di farsi scrivere una dedica personalizzata sulla copia del libro da loro acquistata e di lasciare un messaggio sul libro degli ospiti.

La prossima tappa di questo tour Tiziana la farà domenica prossima a Tivoli, dove speriamo che possa ricevere la stessa calorosa accoglienza che le ha riservato il pubblico aretuseo.

 

                                                                  Daniela Domenici

PAROLE E COLORI IN VIAGGIO:

LUCIA TIZIANA MIGNOSA PRESENTA IL SUO LIBRO DI POESIE ED I SUOI QUADRI 

Domenica prossima, 1 aprile 2007, inizierà dallo splendido piccolo paese umbro di Paciano, organizzato dalla Kukuk, nell’ambito della Festa della Primavera, il giro  di presentazioni che la scrittrice  e pittrice Lucia Tiziana Mignosa ha progettato di intraprendere per far conoscere il suo libro I SEGRETI DEL CIELO –  Storia di un  amore cosmico vissuto nel tempo, una silloge di 50 poesie, edita da Edizioni Creativa, che descrive, attraverso questo mezzo così poco usuale com’è una successione di poesie, il  timido nascere, il violento sbocciare ed il lento ma inevitabile declinare di un amore cosmico vissuto da due anime nell’universo.

Tiziana verrà presentata al pubblico di Paciano da Virginia Ciccarella.

Dopo la tappa umbra, Tiziana tornerà nella sua città natale, Siracusa e, nella particolare cornice di Palazzo Impellizzeri, luogo colmo di storia ed arte, il 7 Aprile alle ore 18, presenterà anche a noi questa sua composizione poetica, introdotta al pubblico siracusano dalla sottoscritta.

Tiziana ha pensato di abbinare a questo evento letterario la mostra di alcuni dei suoi numerosi dipinti, che verranno esposti all’entrata della sala in cui si terrà la presentazione.

Il 15 aprile alle 17, poi, la nostra artista porterà le sue parole ed i suoi colori a Tivoli, nel complesso monumentale dell’Annunziata, per “10 anni d’arte…in mostra”, esposizione di artigianato artistico ed arte in occasione del decennale della nascita dell’associazione “L’Erba Voglio”.

In questa tappa del suo giro la scrittrice verrà presentata dal critico d’arte Mario Salvo.

                                                                 Daniela Domenici

 

   
 

USA, ARRESTATO IL RE DEI LADRI VIA WEB

ANSA.IT 2007-05-31 20:06

 WASHINGTON - Si chiama Robert Alan Soloway, ha 27 anni, e negli Stati Uniti era ricercato come uno dei dieci 'spammer' piu' pericolosi d'America. Gli 'spammer' sono quel navigatori della Rete che inondano di e-mail le caselle postali elettroniche di mezzo mondo: milioni e milioni di messaggi con il solo scopo di 'nascondere' invisibili file-pirata capaci di infettare il sistema dei singoli computer, per permettere poi di carpire informazioni di carattere privato.  
 
Questa sorta di 're' della posta-spazzatura, considerato uno dei ladri informatici piu' pericolosi al mondo, e' stato identificato e arrestato dopo che la polizia informatica degli Stati Uniti gli dava la caccia da anni. 'E' uno dei dieci 'spammer' piu' pericolosi al mondo' ha commentato Tim Cranton, uno dei legali della Microsoft Corporation e responsabile dei programmi sicurezza di Internet. 'Per noi, e per i nostri clienti, lui era un enorme problema, e per questo dico che per noi oggi e' un gran giorno'. Nei confronti di Soloway vi sono almeno 35 capi di imputazione. Vanno dalla frode postale alla wire-fraud (la frode via telegramma), dalla e-mail fraud al furto di identita' informatiche, fino al furto vero e proprio di denaro via internet. L'accusa sostiene che Soloway avrebbe accumulato dal 2003 ad oggi 773mila dollari, utilizzando computer 'zombie' (cioe' computer prima infettati e poi utilizzati per lavori 'sporchi' all'insaputa dei loro stessi proprietari). L'uomo si e' proclamato innocente e ha giustificato i suoi proventi come frutto del lavoro della sua societa' di informatica, la Newport Internet Marketing Corporation. Rischia fino a dieci anni di prigione.

 

Augusta come Librino tra le zone franche  


PALERMO - I quartieri di Brancaccio a Palermo e Librino a Catania più Augusta, in provincia di Siracusa. Sono queste le tre aree che in Sicilia diventeranno zone franche urbane (Zfu). La decisione, varata dal tavolo di concertazione, formato dai rappresentati di oltre venti sigle imprenditoriali e sindacali, verrà discussa domani nel corso della giunta di governo convocata a palazzo d'Orleans. 
 
"Riponiamo - afferma il presidente della Regione siciliana, Salvatore Cuffaro - molta fiducia in questo nuovo strumento per il recupero di aree con disagio sociale evidente. Si parte con queste 3 zone, che costituiranno dei progetti pilota, per testare e mettere a punto meglio il meccanismo. Da questa prima fase di sperimentazione, che ci auguriamo possa essere positiva, potremo valutare l'estensione ad altre aree dell'Isola. Il tavolo della concertazione, in ogni caso, qualora il governo nazionale dovesse autorizzare una quarta zona franca nell'isola, ha già indicato la città di Gela, in provincia di Caltanissetta".  
 
"La scelta delle 3 aree, che domani verrà ratificata dalla giunta di governo ed inviata al ministero dello Sviluppo economico - conclude Cuffaro - è stata fatta sulla base di indicatori forniti dal tavolo del Mezzogiorno ed in particolare: il disagio sociale e socioeconomico, l'opportunità di sviluppo, la sinergia con altri strumenti finanziari". 
 
Le Zfu sono state istituite, sulla scorta dell'esperienza francese, con l'articolo 21 della legge Finanziaria 2007, per "favorire lo sviluppo economico e sociale, anche tramite interventi di recupero urbano, di aree e quartieri degradati nelle città del Mezzogiorno". 
 
Le zone franche rappresentano dunque un nuovo strumento di politica economica che si propone di rispondere a situazioni di degrado urbano attraverso l'incentivazione di attività economiche di piccola impresa. La cifra stanziata a livello nazionale per le 15 Zfu è di 50 milioni di euro. Ogni Regione dovrà cofinanziare gli interventi al 50 per cento. 
 
In ogni Zfu, alle imprese dovranno essere assicurate condizioni di fiscalità di vantaggio attraverso un mix di agevolazioni. Sotto l'aspetto contributivo, ad esempio, verrà applicato un credito d'imposta sulla nuova occupazione creata, in grado di ridurre significativamente il costo del lavoro.  
 
Per quanto riguarda l'aspetto fiscale, invece, avverrà un esonero (per almeno 5 anni) delle imposte sul reddito d'impresa e dell'imposta sui fabbricati, nonché la concessione di agevolazioni allo start up. Il tavolo di concertazione ha dato il via libera anche al forum sulla concertazione per la programmazione 2007/2013, che si insedierà il 20 giugno a Villa Malfitano.  
 
30/05/2007

 

TUMORI AL SENO, 4 GENI AUMENTANO IL RISCHIO

ANSA.IT 2007-05-28 15:48

LONDRA - All'università di Cambridge un gruppo di ricercatori ha identificato quattro geni difettosi che aumentano fino al 60% il rischio di cancro al seno. In prospettiva la scoperta sembra destinata a rivoluzionare le procedure diagnostiche e le terapie per questo diffuso e micidiale tumore. I geni (FGFR2, TNRC9, MAP3K1 e LSP1) sono stati individuati studiando i codici genetici di oltre quarantamila donne su scala mondiale, segnalano i ricercatori britannici in uno studio diffuso online dalla rivista 'Nature'. 

Particolarmente insidiosa appare la forma mutata del gene FGFR2: per le portatrici il pericolo di tumore alla mammella cresce dal 40 al 60%. "Siamo molti contenti per i risultati ottenuti. E' un altro tassello nel mosaico che un giorno ci permetterà di mettere a punto un completo test genetico per il cancro al seno", ha sottolineato il prof. Douglas Easton che ha coordinato le ricerche compiute nella prestigiosa università inglese. Un quinto gene mutato che sembra capace di innescare lo stesso male è in via di individuazione da parte dello stesso gruppo di ricercatori di Cambridge. 
I media britannici presentano la scoperta dei quattro geni come "il più importante passo avanti degli ultimi dieci anni" nella lotta contro un tumore che in Gran Bretagna ogni anno colpisce 44.000 donne e ne uccide 12.500.(ANSA).

 

The Zimmers

Nella band inglese, formata da 40 elementi, ci sono anche novantanovenni e centenari. Il gruppo ha appena inciso una cover di "My generation" degli Who, negli studi di Abbey RoadEcco gli Zimmers, bisnonni del rock. Età media 78 anni, il leader ne ha 90...Artefice dell'operazione Tim Samuels, che su di loro ha realizzato un documentario per la Bbc. E intanto loro su internet vanno già forte: il loro video su YouTube è cliccatissimo 
di CLAUDIA MORGOGLIONE

 PiU' che nonni, possono essere definiti i bisnonni del rock. Perché i quaranta componenti di una band musicale inglese nuova di zecca, gli Zimmers, hanno un'età media di 78 anni, con punte minime e massime, rispettivamente, di 69 e 100 anni, e con l'arzillo leader che ne ha già compiuti 90: un'anagrafe davvero da record, nel mondo del pop. Soprattutto se si tratta di new entry, nel mondo delle sette note.  
Infatti il gruppo solo adesso ha dato alle stampe il primo prodotto discografico da loro realizzato: un singolo che è una cover di un classico dei classici degli Who, My generation. Un titolo che, cantato da un gruppo di quasi centenari, acquista una valenza decisamente ironica. Tenendo conto che il brano in questione, già all'epoca della sua uscita negli anni Sessanta, diventò subito un manifesto dell'inquietudine e della vitalità giovanili. E così, adesso, fa effetto sentire un novantenne intonare il verso "I hope I die before I get old" ("spero di morire prima di invecchiare"). Ma loro, gli Zimmers, sembrano proprio non curarsi delle ironie anagrafiche. E nel video del loro singolo - visibile, tanto per cambiare, su YouTube, dove ha già avuto 2 milioni di hits - si dedicano al bel canto con lodevole impegno, e con risultati per certi versi irresistibili. In primo piano la performance del leader, il novantenne Alf Carretta; ma anche il più anziano, il centenario Buster Martin, sfodera una notevole grinta. Il tutto, con uno scopo benefico: il gruppo infatti consegnerà i proventi delle vendite a istituzioni umanitarie.  
Un progetto nato, come narrano le cronache, a inizio di quest'anno: è solo qualche mese fa che i componenti degli Zimmers, quasi tutti ospiti di case di riposo, si sono ufficialmente formati. Un esempio per tutti: quello della componente Winnie, 99 anni, che nel video appare con tanto di chitarra acustica tra le mani. L'artefice dell'operazione, invece, si chiama Tim Samuels. Che sugli Zimmers ha anche realizzato, per la Bbc, un documentario.  
Una novità dirompente, in un mercato discografico perennemente a caccia di fenomeni mediatici: la registrazione del loro disco è avvenuta nientemeno che nei prestigiosi studi di Abbey Road, a Londra, con la supervisione del produttore Mike Hedges (che si occupa o si è occupato di star come gli U2 o i Cure). Il video, invece, è stato realizzato in collaborazione con Geoff Wonfor, già responsabile del vecchio progetto benefico Band Aid.  
Insomma, per i quaranta personaggi coinvolti, una nuova vita: una terza (quarta) età da vivere senza tabù, all'insegna del puro divertimento. E i vecchietti "internettiani" di tutto il mondo, che proprio dalla rete sono venuti a conoscenza dell'esistenza degli Zimmers, ringraziano: in migliaia e migliaia hanno scritto e-mail alla band, dicendo che la loro interprendenza è una straordinaria fonte di ispirazione.  
Per non parlare dell'espozione mediatica: i bisnonni del rock sono stati già intervistati da giornalisti provenienti da cinquanta paesi. Mica male, per degli ex tranquilli pensionati...   28 maggio 2007)

 

Squali, si riproducono anche senza accoppiarsi

Tramite la partenogenesi
Lo svela una ricerca avviata dopo il caso di una femmina, in un acquario del Nebraska, che ha partorito un esemplare in cui non c'è traccia di dna maschile. Lo scienziato a capo del team di ricercatori: ''E' chiaro che non vi è stato alcun contributo maschile'' 
Roma, 23 mag. (Ign) -Partenogenesi anche tra gli squali. E' questa la scoperta di un team di scienziati della 'Queen's University' di Belfast nell'Irlanda del Nord, coadiuvato da ricercatori americani della 'Southeastern University' della Florida e della quale dà notizia il 'New York Times' di oggi. Una ricerca partita dopo il caso di una femmina che, in un acquario del Nebraska, ha partorito un esemplare in cui non c'è traccia di dna maschile 
Inizialmente gli scienziati pensarono che la madre avesse avuto incontri intimi con un maschio mentre era in libertà e che fosse riuscita a conservare il seme per tre anni. Ipotesi che però è tramontata alla nascita del piccolo: sullo squalo partorito non vi era alcuna presenza di codice genetico maschile. 
Mahmood S. Shivji, scienziato a capo del team che ha seguito il caso ha quindi sentenziato: ''E' chiaro che non vi è stato alcun contributo maschile''. Questa forma di riproduzione asessuata, chiamata partenogenesi, caratterizza la riproduzione di altre specie vertebrate tra cui serpenti e lucertole, ma non era mai stata documentata in uno squalo.

 

A 18 anni sulle vette dei sette continenti

La giovane ha battuto il record dell'inglese Rhys Miles Jones

La californiana Samantha Larson ha scalato le montagne più alte del pianeta: dall'Everest al Kilimanjaro
LOS ANGELES - A soli 18 anni ha un curriculum alle spalle che farebbe invidia a qualsiasi scalatore: la giovane californiana Samantha Larson non solo ha scalato alcuni dei monti più alti del mondo, ma dopo la sua ultima impresa (si è arrampicata sulla cima dell'Everest insieme a suo padre) è diventata anche la più giovane alpinista ad aver raggiunto la cima delle montagne più alte in ognuno dei sette continenti del pianeta. Il record precedente apparteneva all'inglese Rhys Miles Jones che era riuscito nella medesima impresa a venti anni 
IMPRESE - La Larson infatti nella sua giovane vita ha già scalato in ordine il Kilimanjaro (5.895 metri) in Tanzania nel continente africano, il Vinson (4897 metri) in Antartide, l'Everest (8850 metri) in Nepal nel continente asiatico, l'Elbrus (5642 metri) che si trova tra Russia e Georgia nel continente europeo, il monte McKinley (6.194 metri) negli Stati Uniti d'America, l'Aconcagua (6962 metri) in Sud America e il monte Carstensz (4884m), in Indonesia ma geograficamente nel continente dell'Oceania. Con la sua ultima impresa la californiana è diventata anche la straniera più giovane ad aver scalato l'Everest. Il record del più giovane tuttavia è sempre detenuto da Ming Kipa, un nepalese di 14 anni, che ha conquistato il "tetto del mondo" nel 2003 
PASSIONE - La passione per le grandi alture è nata nella Larson molti anni fa, quando era ancora una bambina. La sua prima grande impresa l'ha compiuta a soli 13 anni quando ha scalato in Sud America il monte Aconcagua, mentre l'anno successivo si è arrampicata fino alla cima del Kilimanjaro in Africa. Sua madre, Sarah Hanson, ha confessato al quotidiano inglese "The Times" di essere molto orgogliosa di sua figlia e che la giovane ragazza è molto felice della sua ultima impresa: "E' una ragazza strepitosa. Ha una resistenza e una tenacia incredibili fin da quando era molto piccola" 
RECORD E INSUCCESSI - Da quando Edmund Hillary e Tenzing Norgay divennero i primi uomini a raggiungere la cima dell'Everest nel 1953, almeno 2000 persone sono riuscite nella stessa impresa, di cui 70 negli ultimi tre anni. Ma nel corso del tempo non tutti sono riusciti a portare a termine questa ambiziosa e temeraria scalata. Più di 200 persone sono morte tentando di scalare l'Everest tra cui due sudcoreani e una guida nepalese proprio nell'ultimo mese.

Francesco Tortora  21 maggio 2007

 

Giornata contro l'omofobia


Mercoledì 16 Maggio 2007 alle 12:09

Il 17 maggio 1990 l’Organizzazione mondiale della sanità cancellava l’omosessualità dalla lista delle malattie mentali. E ora il 17 maggio si celebra in tutto il mondo la giornata mondiale contro l’omofobia. L’omofobia è la paura o l’avversione nei confronti delle persone omosessuali e la loro discriminazione. L’Unione europea, nella risoluzione del 26 aprile 2007 in cui stabilisce di onorare ogni anno la giornata del 17 maggio, condanna “le dichiarazioni discriminatorie formulate dai dirigenti politici e religiosi nei confronti degli omosessuali, poiché queste alimentano l’odio e la violenza” e “reitera il suo invito a tutti gli Stati membri di proporre delle disposizioni che mettano fine alle discriminazioni che si trovano ad affrontare coppie dello stesso sesso”. 
Panorama.it ne ha parlato Imma Battaglia, presidente dell’organizzazione Dì gay project.

Che valore ha in Italia la giornata contro l’omofobia? 
L’Unione europea accusa la Chiesa di imporre una religione di Stato omofoba, e la politica italiana di seguirla. In un momento come questo, il 17 maggio assume un significato strategico: si sta, purtroppo, arrivando a uno scontro culturale basato su una grande campagna omofobica. Mi sento di dire che questo conflitto non giova a nessuno e mi chiedo dove sta andando il nostro Paese. Il motto che proporrei per la giornata contro l’omofobia sarebbe “17 maggio: giornata dell’accoglienza”. 
Una delle obiezioni che vengono fatte ai Dico è di natura economica. Ad esempio si dice che non si può assegnare la pensione di reversibilità a un certo tipo di legami. 
Gli omosessuali, anche se vivono in coppia, pagano tasse da single. Siamo i maggiori contribuenti, non abbiamo nessuna possibilità di sgravi fiscali. Noi agli altri le pensioni le paghiamo. Ma perché non dovremmo essere corrisposti? Perché non ci si viene incontro di fronte ad esigenze che sono comuni a tutti? 
Lei, insieme ai manager omosessuali italiani, ha fatto pubblicare in questi giorni un messaggio pubblicitario: “Anche gay è famiglia” in cui parla di diritti umani. Quali diritti degli omosessuali non sono rispettati in Italia? 
La pagina che abbiamo fatto significa: c’è una parte consistente (il 10%) ed economicamente rilevante del Paese a cui non viene riconosciuto il ruolo sociale ed economico. Basti pensare all’importanza del turismo gay. Parliamo di diritti? In Europa siamo i soli, insieme a Irlanda, Grecia e Polonia, a non punire le discriminazioni. Se un omosessuale viene offeso o discriminato (succede tutti i giorni) non può fare nulla, non ci sono norme cui si può appellare. Siamo la comunità con il maggior numero di tentativi di suicidio e il caso di Matteo, il ragazzo di Torino che si è ucciso in seguito a ciò che subiva a causa del suo orientamento sessuale, è stato citato anche dalla risoluzione del Parlamento europeo del 26 aprile. Io sinceramente non credo che nessun cittadino italiano tragga vantaggio da questa situazione. 
Quali soluzioni legislative è più urgente adottare? 
Innanzitutto è necessaria una legge contro le discriminazioni. E poi una formazione culturale: in Italia non c’è nessun programma di formazione per i formatori, e invece i pregiudizi vanno combattuti proprio a partire dalla scuola. Le unioni civili sono diventate ormai una questione ideologica. Non smetteremo di batterci, ma il buon senso ci dice che serve tempo. 

COSTANZA  ALVARO

Da PANORAMA.IT

                                                        

12-20 maggio: Settimana nazionale sulla sclerosi multipla

13 maggio 2007
È partita la Settimana nazionale di informazione sulla sclerosi multipla,  promossa dall’Associazione italiana sclerosi multipla (Aism).

Dal 12 al 20 maggio, molte le iniziative in programma: dalle 8 alle 22, verrà potenziato il numero verde Aism 800 803028, un filo diretto con le diverse figure professionali: psicologo, neurologo, assistente sociale, fisiatra, consulente legale e del lavoro. Inoltre, i ricercatori della Fondazione italiana sclerosi multipla (Fism) risponderanno sullo stato della ricerca scientifica e sui numerosi progetti finanziati dall'Aism e dalla Fism.

Alla settimana sarà dedicata anche una sezione del sito dell'associazione www.aism.it
I più giovani, la categoria maggiormente colpita dalla malattia, potranno trovare informazioni e appuntamenti sul neo sito a loro dedicato www.giovanioltrelasm.it 

In concomitanza con la settimana partirà anche la campagna di raccolta fondi "Un minuto alla ricerca scientifica". Sul sito www.unminutoallaricerca.it sarà possibile acquistare minuti per sostenere la ricerca scientifica sulla sclerosi multipla, unica arma, per sconfiggere la malattia.

Alla raccolta fondi sono legati anche gli sms solidali. Dal 10 maggio all'8 giugno inviando un sms al 48548 dai telefonini o chiamando lo stesso numero da rete fissa di Telecom Italia sarà possibile donare due euro a favore della ricerca scientifica su questa patologia.

 

FAMILIES NIGHTS


In risposta al Family day i blogger laici lanciano in rete il Families night



Il simbolo della manifestazione



"Accendi con una candela la speranza di veder riconosciuti i diritti di tutte le famiglie e di tutte le forme di amore". E' questo leit motiv del 'families night', iniziativa lanciata in rete nei giorni scorsi dai bloggers laici in risposta al Family day.

Domani 11 maggio dalle 21. 30 in poi - spiegano i promotori dal sito http://familiesnight.splinder.com/ - invitiamo tutti coloro che credono nel riconoscimento dei diritti di tutte le famiglie e di tutte le forme d'amore ad accendere una candela sulla finestra della propria abitazione". 
Il tuo browser potrebbe non supportare la visualizzazione di questa immagine.

L'iniziativa hanno aderito finora piu' di 300 bloggers e personalita' del mondo della politica e dello spettacolo: tra questi Franco Grillini, Gianni Cuperlo, Nicola Zingaretti, Claudio Bisio, Ivan Scalfarotto, Aurelio Mancuso, Vanni Piccolo, Enzo Foschi, Adele Parrillo, Don Vitaliano Della Sala, Don Franco Barbero, La Lega Italiana Famiglie di Fatto, le federazioni DS del Lazio, di Trieste, di Macerata, le SG della Toscana, della Basilicata.

Il 'Family Day' - spiegano i bloggers dal sito - e' figlio dei 'Non possumus' di una concezione atavica di famiglia che non comprende le famiglie di fatto, e cioe' le coppie non coniugate che convivono stabilmente, con o senza prole, od anche i nuclei familiari composti da coppie omosessuali o costituiti dal singolo genitore e dai figli riconosciuti. Noi crediamo che a tutte le 
famiglie vadano riconosciuti i diritti gia' acquisiti nella stragrande maggioranza dei paesi europei, nel rispetto soprattutto del sentimento che caratterizza piu' di tutti queste unioni: e cioe' l'amore".

Festival della Filosofia di Roma:  Confini


"Confini" come limite da valicare, come soglia del confronto, come punto nodale per mettere in relazione i temi più alti del pensiero filosofico con il senso comune. Questo il tema (stesso tema scelto dalla Fiera del Libro di Torino) della seconda edizione del Festival della Filosofia di Roma che, dal 9 al 13 maggio, trasformerà l'Auditorium Parco della Musica in una moderna agorà dove discutere e confrontarsi. 
Confini, dunque, come luogo dell'emancipazione del pensiero critico su temi che spaziano dall'ambito civile a quello politico, giocati tutti sulla dialettica tra laicismo e cristianità, fil rouge e contenitore di tutti i confronti che saranno messi in campo. 
''Tanti cardinali, vescovi e biblisti italiani hanno rifiutato il nostro invito a prendere parte al dibattito sul macro tema laicismo-cristianità. I principi della Chiesa hanno detto di no al nostro festival preferendo altre manifestazioni con lezioni magistrali, molto più semplici perché senza il contraddittorio - ha sottolineato in modo polemico Paolo Flores D'arcais, direttore della rivista Micromega e co-curatore della rassegna - alcuni dei confronti su laicità e religione sono concentrati nella giornata di sabato 12 maggio, in concomitanza con la manifestazione organizzata dalla Chiesa cattolica italiana. La nostra sarà una giornata molto laica''. 
Confini come confronti, come strumento da affiancare alle lezioni magistrali affidate a intellettuali, filosofi e scrittori d'eccezione, ma anche tavole rotonde, lezioni di yoga, proiezioni e lezioni di cinema, arte, performance musicali e teatrali affidate agli studenti di quaranta scuole. Tutto con uno sguardo fisso alla riflessione filosofica, la disciplina che, contrariamente al senso comune, è tra quelle maggiormente attente e attigue alla realtà, a una visione pragmatica oltre che speculativa del nostro vivere, che permette spunti critici e sguardi inediti su processi sociali come sulla realtà di tutti i giorni. 
In programma, diciotto tavole rotonde e sette lectio magistralis; due "Quodlibeta", ovvero confronti a due; sei incontri sul tema dei "pensatori di confine" e quattro incontri sulle 'voci di confine'; cinque caffè filosofici per dare voce ad alcuni tra i più interessanti pensatori di oggi come Marc Augè e i suoi "non luoghi", il regista Marco Bellocchio, lo scrittore Andrea Camilleri, Enrico Ghezzi, Umberto Galimberti, Eugenio Scalfari, Luciano Canfora, Carlo Freccero, Gianni Vattimo e molti altri ancora.

 

AL VIA LA CAMPAGNA NAZIONALE E LA SETTIMANA DELLA DONAZIONE

 
Sabato 5 maggio, presso l’Auditorium di Lungotevere Ripa, il Ministro della Salute Livia Turco ha presentato la Campagna nazionale di sensibilizzazione alla donazione e trapianto di organi e la settimana della donazione, indetta dal 6 al 13 maggio, promossa sul territorio dalle Associazioni di volontariato e pazienti più rappresentative a livello nazionale (AIDO, ACTI, AITF, ANED, LIVER POOL, ASSOCIAZIONE MARTA RUSSO, FORUM) coordinate dal Ministero della Salute e dal Centro Nazionale Trapianti.   
Sono intervenuti, oltre al Ministro, il Direttore del Centro Nazionale Trapianti, Alessandro Nanni Costa, che ha presentato gli ultimi dati in tema di trapianti, e il Presidente dell'AIDO Vincenzo Passarelli.  
 
Tra le novità di particolare rilevanza, lo spot televisivo, realizzato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri e dal Ministero della Salute, i progetti mirati alla sensibilizzazione dei giovani, fra cui un kit informativo per le scuole medie inferiori e superiori e i seminari nelle università, il coinvolgimento dei comuni nella distribuzione di materiale informativo.  
 
A dare il via alla campagna di comunicazione sarà la decima edizione delle Giornate Nazionali per la donazione e il trapianto, indette dal 6 al 13 maggio, una settimana di eventi sportivi, culturali e di informazione promossi dalle associazioni di settore su tutto il territorio italiano, per sensibilizzare i cittadini e promuovere la donazione degli organi.  
In occasione delle suddette giornate è previsto il lancio della prima edizione del concorso di cortometraggi rivolto ai giovani “3 minuti per la vita”, un modo per sollecitare la creatività del mondo giovanile sul tema della donazione.  
 
Anche quest’anno, le iniziative della campagna di sensibilizzazione, caratterizzate dall’integrazione tra diversi strumenti e strategie di comunicazione (spot, sito internet, materiali info/formativi, ecc) sono state pianificate ad un tavolo comune, promosso e coordinato dal Ministero della Salute, al quale partecipano, oltre al Centro Nazionale Trapianti, le associazioni di settore maggiormente rappresentative a livello nazionale. Tale strategia, che ha contribuito alla crescita della cultura della donazione e all’aumento delle donazioni nel nostro Paese, privilegia la condivisione dei contenuti e dei programmi con quella parte della società civile rappresentativa degli interessi degli stessi destinatari della comunicazione, vale a dire con il mondo del volontariato.  
 
Progetti della campagna nazionale 2007  
 
TVD: un kit informativo per la scuola  
Il kit “TVD” (ti voglio donare) realizzato per studenti e insegnanti delle scuole medie inferiori e superiori, contenente filmati e informazioni sul mondo dei trapianti.  
 
Progetto Università  
Il programma di seminari universitari intitolato “Progetto università”, avviato nel 2006, prosegue anche quest’anno. I seminari sono rivolti agli studenti delle diverse facoltà per affrontare con loro le tematiche della donazione e del trapianto di organi secondo la specificità dell’indirizzo universitario.  
 
“Un dono per la vita”  
“Un dono per la vita” è un’efficace iniziativa di comunicazione, realizzata per la prima volta dal Comune di Roma, che il Ministero, con il patrocinio di ANCI, rilancia e propone a tutti i Comuni d’Italia.  
Il progetto consiste nella distribuzione, presso gli uffici comunali addetti al rilascio delle carte di identità, di un opuscolo informativo unitamente ad un tesserino per la dichiarazione di volontà sulla donazione degli organi dopo la morte.  
 
“3 minuti per la vita”  
Il concorso mira ad sollecitare la creatività dei giovani ad esprimersi, attraverso il linguaggio e lo strumento del cortometraggio, sul tema della donazione e del trapianto. Tutte le informazioni sul sito www.3minutiperlavita.it  
 
Percorsi formativi per i medici di medicina generale  
Continua l’iniziativa, lanciata nel 2005 dal Ministero della Salute in collaborazione con il Centro nazionale trapianti e la Fondazione per l’incremento dei trapianti di organi e tessuti (Fitot), che promuove percorsi e progetti info/formativi rivolti ai medici di medicina generale sugli aspetti medici, sociali ed etici legati alla donazione, ma anche per far acquisire competenze comunicative e relazionali indispensabili per dialogare con le famiglie e promuovere la cultura della donazione di organi.  
 
Il numero Verde Trapianti  
Anche quest’anno, le iniziative di comunicazione sono sostenute dal servizio del Numero Verde Trapianti 800-333033. Il servizio risponde subito alle domande più ricorrenti in materia di donazione e trapianto, indirizza le domande inerenti agli argomenti clinici che richiedono una competenze specifica; fornisce un’utile banca dati sulle conoscenze della popolazione.  
 
Il sito internet www.trapianti.ministerosalute .it  
Le informazioni e gli aggiornamenti sulla campagna 2007 e sulle attività di donazione e trapianto sono accessibili dal sito dedicato alla campagna 2007.    
 
L’A.I.D.O. continuerà a dare il suo contributo sia sul piano culturale (da oltre 30 anni svolge lavoro di informazione) che su quello logistico (la presenza di gruppi attivi su quasi tutto il territorio nazionale).

 

          CENTRO STUDI PER L’ARTE CONTEMPORANEA AD AUGUSTA 


E’ stato inaugurato oggi, sabato 21 aprile alle 18,00 in via Roma 33 ad Augusta, il nuovo Centro Studi per l’Arte Contemporanea dell’Associazione Culturale ‘A.W.A. International’ (International Academy of World Art), organizzazione diretta da Raimondo Raimondi, noto esponente del mondo  artistico e culturale e critico  d’arte. Il nuovo centro si propone l’obiettivo di costituire un contenitore delle ultime tendenze nel campo dell’arte contemporanea, fruibile da tutte le categorie di pubblico,  in una  cittadina che in atto  non dispone di  spazi né pubblici  né privati. Un contenitore multimediale destinato non solo a esposizioni, ma ad essere luogo di incontri e di animazioni culturali, oltre che ospitare eventi di grande portata e di notevole incidenza sul territorio: quasi una moderna agorà capace di riallacciare le relazioni tra la gente del paese, tra la città e i suoi abitanti, offrendo occasioni colte quali le mostre di tendenza, popolari quali collettive di autori locali, didattiche quali l’organizzazione di laboratori per le scuole. Gli artisti ospitati in permanenza in questo nuovo spazio espositivo sono:

Giuseppe Insolia - Raimondo Raimondi - Claudio Schifano - Franco Lo Cascio - Franco Sciacca - Marcello Dicembre - Vittorio Maria Di <carlo - Massimo Di Febo - Luca Alinari - Edda Cionini - Marinella Raniolo - Antonella Reale - Bruno Caruso - Ugo Attardi - Remo Brindisi - Ezio Farinelli - Franz Borghese - Giuseppe Di Salvo - Franco Azzinari.

                                                                                                    Daniela Domenici

Incontro con Leo Gullotta 

Si è svolto stamani, lunedì  16  Aprile alle 10,  nell’ aula magna  del  Monastero  dei  Benedettini  a  Catania,  un  incontro con Leo Gullotta, in scena con la sua compagnia teatrale dal 10 al 29 aprile al Teatro Stabile di Catania con “L’UOMO, LA BESTIA E LA VIRTU’” di Luigi Pirandello.

Lo spettacolo è oggetto di approfondimento nell’ambito di “Doppia scena”, il ciclo di incontri organizzati dallo Stabile in collaborazione con le facoltà di Lettere e di Lingue; l’incontro è stato coordinato dai docenti Ezio Donato e Sarah Zappala Muscarà.

Dopo l’introduzione dei due docenti, ha preso la parola Leo Gullotta che ha affrontato vari temi, dal significato di “virtù” nel testo di Pirandello all’essere siciliani e ad esserne orgogliosi, dal fare il proprio mestiere con l’anima e non solo imparando le battute del copione a memoria, dal perché ha scelto questo testo e perché proprio l’autore siciliano e non un drammaturgo contemporaneo, dal concetto, da lui molto amato, di “condividere” col pubblico e quindi dare emozioni e riceverne, al rapporto con i critici teatrali veri (pochissimi, secondo lui) o presunti (quelli legati a qualche gruppo politico o altro tipo di appartenenza).

Da grande maestro della scena qual’è, Gullotta è magistralmente riuscito ad affascinare il numeroso pubblico presente come se fosse sul palcoscenico dello Stabile sia con l’ormai nota profonda impostazione vocale da grande attore che con inserimenti ad hoc di battute fulminanti in dialetto siciliano.

Ha risposto, poi, con molta disponibilità ad alcune domande dei presenti e poi sono stati letti alcuni brani sia dal carteggio con Martoglio che dalla commedia stessa. 

                                                                                    Daniela Domenici

Concerto jazz al teatro della cittadella degli studi di Augusta 14.04.07 

Si è concluso poco fa, con uno straordinario ed inaspettato successo di pubblico, il concerto del trio jazz di artisti augustani: Alessandro Strano al pianoforte, Marco Moschitto al contrabbasso e Antonio Lanzirotti alla batteria.

Come ha ben sottolineato il presentatore della serata, il prof Giorgio Casole, era da quasi vent’anni che ad Augusta non si teneva un concerto di musica jazz, se ne era persa la memoria storica.

I tre musicisti hanno mostrato un affiatamento assolutamente perfetto, frutto di prove sicuramente estenuanti e ripetute, ma soprattutto una padronanza del rispettivo strumento, suonato da professionisti navigati. La particolarità che sicuramente ha più colpito il numerassimo pubblico presente è stata, al di là dell’indiscussa abilità, la passione ed il calore che i tre artisti locali hanno messo in ognuno dei tredici brani eseguiti, che sono stati:
* There will never be another you
* Perdido
* Stella by starlight
* Donna lee
* Blame on my youth (brano dedicato espressamente all’ improvvisa morte del giovane Enzo Messina, caro amico dei tre musicisti)
* Chega de saudade
* Autumn leaves
* Blue bossa
* All the things you are
* Fou rire
* How high the moon
* All of me
* C jam blues

Jazz trio, Opera di Mary Cahalan

La serata era organizzata da una neonata associazione culturale NON SOLO MUSICA ONLUS, che è nata con l’intento di promuovere e diffondere nella nostra città ogni tipo di attività culturale ed artistica soprattutto tra i giovani.

Come ha detto, in apertura il presidente Giovanni Margani, questa organizzazione intende perseguire finalità di solidarietà sociale ed in particolare:

* proporsi come luogo di incontro e dia aggregazione, in cui promuovere l’educazione alla legalità, sostenendo iniziative benefiche in grado di apportare un contributo concreto al mondo della solidarietà, diffondendone, soprattutto tra le nuove generazioni, il senso ed il valore:
* favorire ed organizzare manifestazioni musicali culturali ricreative, favorendo in special modo tra i soci, la formazione di gruppi di musica etnica, rock, jazz, leggera e lirica, curare la realizzazione di eventi culturali ed artistici particolarmente quelle opere di giovani artisti e giovani musicisti;
* valorizzare e riscoprire il patrimonio culturale artistico e storico del territorio, attraverso l’organizzazione di eventi mirati.

Ci auguriamo tutti che dopo lo straordinario successo della serata questo evento non rimanga l’unico per i prossimi vent’anni ma che questa associazione possa davvero promuoverne altri dello stesso ottimo livello culturale. 

                                                                                        Daniela Domenici

 

TRIBUTO A FABRIZIO DE ANDRE’

 

Nel dicembre 2005 è nata a Catania, in via Torino 57, la prima Scuola Teatro della Accademia, un teatro piccolo (circa 70 spettatori) ma grande per le idee e la possibilità di utilizzo a disposizione degli spettatori.

A dirigere questa scuola l’attore Francesco Mazzullo con Maria Pia Cirillo, che si sono distinti con il metodo “TeatroVita”, ispirato al grande maestro Jerzy Grotowski.

Il teatro, ricavato in un garage, è un ambiente piccolo ma di gusto estremamente raffinato, arredato nei toni del blu e del rosso, dove gli spettatori 

 possono godersi lo spettacolo seduti a tavolini rotondi che conferiscono un’aria da teatro d’essai per selezionati e preparati estimatori dell’intrattenimento di qualità.In questa particolare cornice si è tenuto ieri sera, 31 marzo, TRIBUTO A FABER, tappa catanese del tour europeo, partito da Bruxelles, che è approdato anche alla Biennale della Canzone Francese.

Le famose canzoni del cantautore genovese sono state riproposte, mantenendone la struttura originale, ma con adattamenti prettamente tecnici, dalla band di Ugo Mazzei, cantautore e chitarrista siracusano, formata da Filippo Di Pietro al basso, Rosario Guarracino alle chitarre, Giuseppe Ripulso alla batteria e Salvino Strano alla fisarmonica.

Durante il concerto, Ugo Mazzei ha anche proposto aneddoti sulla vita di De Andrè e storie sulla canzone d’autore e non sono mancate anche alcune versioni inedite.

Per eseguire alcuni brani Ugo Mazzei si è avvalso anche della collaborazione di Giusi Zappalà, una cantante dalla voce d’usignolo, come più volte ha dichiarato lo stesso Mazzei.

I musicisti sono stati tutti all’altezza delle aspettative, ma soprattutto Strano con sua fisarmonica e Guarracino con la sua chitarra acustica, strumenti suonati ad altissimi livelli, sono stati i collaboratori più perfetti per la magica voce e l’arpeggio magistrale del direttore della band, Ugo Mazzei, che ha incantato il pubblico, facendoci trattenere il fiato durante i brani in dialetto genovese o gli inediti, cantando con lui nell’esecuzione di quelli celeberrimi, provocando calorosissimi applausi sia durante le esecuzioni che al termine, costringendo la band a numerosi bis, eseguiti con altrettanto calore e bravura.

Ecco i brani che sono stati eseguiti: Creuza de ma, Princeza, Dolcenera, La città vecchia, Ho visto Nina volare, Volta la carta, Jordie, La canzone dell’amore perduto (per eseguire queste ultime tre sul palco Giusi Zappalà), Fiume Sand Creek, Il sogno di Maria, Il ritorno di Giuseppe, Le tre madri, Don Raffaè, Disamistade (cantata magicamente senza alcun accompagnamento da Ugo Mazzei), Bocca di rosa, Il pescatore, La canzone di Marinella (anche per questa con la collaborazione di Giusi Zappalà), Amore che vieni amore che vai. (anche per questa con la collaborazione di Giusi Zappalà), Amore che vieni amore che vai. (anche per questa con la collaborazione di Giusi Zappalà), Amore che vieni amore che vai.

Mazzei ha voluto concludere con Khorakhanè - a forza di essere vento, una canzone rom dal testo assolutamente commovente e ha voluto riproporre Princeza, che lui ama particolarmente.

Ci ha anche anticipato che è in uscita, per la prossima estate, un suo CD contenente 15 brani di pura canzone d’autore, di cui ha curato sia i testi che le musiche, in uno stile che si avvicina a suo dire, sia a De Andrè che a Paolo Conte. 

Daniela Domenici

 

Torna alla HOMEPAGE

Almanacco del_ giorno   Profili Recensioni   Eventi   Poesie   Mondo WEB   Ricordi   La_Pagina di Tiz     Toscana  Sicilia   La_pagina di_Angela  

Voglia di_ridere

  Curiosità   Libro 
Ospiti