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 Articolo pubblicato dal sito www.superando.it il 02/09/2010

La forza di Salvo Ravalli

(di Daniela Domenici)
Sulle orme di Andrea Stella - il noto creatore del primo catamarano al mondo accessibile alle persone con disabilità - Salvo Ravalli, persona con disabilità di Augusta, in provincia di Siracusa, ha reso la sua barca fruibile anche a chi si muove in carrozzina ed è ora alla ricerca di sponsor per coronare il suo sogno di metterla a disposizione delle persone con disabilità fisica o psichica, per una serie di "passeggiate a mare"
Barca a vela sul mare al tramonto
Salire in barca in carrozzina, in Sicilia - per l'esattezza ad Augusta (Siracusa) - da oggi si può, grazie a "La forza di Salvo Ravalli".
Nell'estate scorsa eravamo stati a bordo dello Spirito di Stella [tra i tanti testi da noi dedicati a questa imbarcazione, segnaliamo tra i più recenti quello disponibile cliccando qui, N.d.R.], il primo catamarano a misura di disabile creato da Andrea Stella dopo l'incidente che nel 2000 lo rese paraplegico. In questi giorni, invece, abbiamo appunto conosciuto ad Augusta Salvo Ravalli, un signore quasi quarantenne che quattro anni fa, per il solito "banale" incidente con la moto, ha perso l'uso delle gambe e oggi si muove in carrozzina.
Dopo essere stato ricoverato in ospedali italiani ed esteri, al ritorno a casa, nella sua città, ha trovato una sorpresa: il padre, conoscendone il profondo amore per il mare, gli aveva regalato una barca e lui si è messo a immaginare e a disegnare modifiche, insieme a Marcello Ferro, per renderla accessibile a chi, come lui, fosse "rotellato", termine preso in prestito dal giornalista Franco Bomprezzi.

Ravalli ha trovato chi mettesse in opera le sue idee, l'Effenautica di Francesco Ignoti e Filippo Saraceno, sempre ad Augusta, che in sei mesi di lavoro, dal dicembre 2009 all'aprile di quest'anno, hanno reso accessibile il natante cui Salvo ha voluto dare il nome di sua figlia: Roberta.
In questa sua "voglia di mare accessibile", è riuscito poi a trovare anche l'appoggio del Circolo Nautico San Gaetano, nel Golfo Xifonio ad Augusta, dove Roberta è ormeggiata: può quindi salire e scendere dal pontile alla barca e viceversa, senza che negli edifici del Circolo vi sia alcuna barriera architettonica, servizi igienici compresi.

In pratica - senza scendere in troppi dettagli tecnici - la barca è stata "allungata" a poppa di circa un metro, per ospitare una piattaforma cui si può accedere con la carrozzina; il motore fuoribordo può essere spostato con un "power lift", quando passano le carrozzine, ed è stato calcolato che tale passaggio sia di 70 centimetri perché la loro larghezza è, in genere, di 60 centimetri - si parla di carrozzine manuali - come ci ha detto lo stesso Salvo.
La poppa della barca può contenere fino a quattro carrozzine e anche il sedile del guidatore è stato adattato alle esigenze di un "rotellato", con dei braccioli in modo da spostarne il baricentro ad hoc.
Prezioso, per l'iniziativa, anche l'appoggio di una ONLUS di Augusta, Il Faro, presieduta dall'infaticabile Giovanni Spadaro, che ha preso a cuore questa iniziativa e ha creato, per iniziare, delle magliette con il logo «La forza di Salvo Ravalli».

Ora il sogno da coronare è quello di mettere la barca a disposizione delle persone con disabilità (sia psichica che fisica) di Augusta e dintorni, per delle passeggiate a mare, così come ha fatto il citato Andrea Stella con il suo catamarano. E tuttavia, per far questo, Salvo ha bisogno di sponsor che credano in questo suo progetto.
 

A Priolo il Campionato regionale nuoto disabili, una grande lezione di vita

Memorizzato nella categoria SPORT il12/05/2010 dall'autore: .

 

 

Si è svolto domenica scorsa, presso la Piscina Tapsos di Priolo, il campionato regionale di nuoto disabili, organizzato dall’associazione Augustana “il Faro” Onluss, associazione dilettantistica sportiva diversamente abili presieduta da Giovanni Spataro. Si è trattato di un campionato di nuoto di diversamente abili.

Penso che questi sportivi diversamente abili, hanno dato una lezione di vita, ai c.d. normodotati dando un esempio di come con grinta e pertinacia si possano raggiungere grandi traguardi nello sport anche se non si hanno le braccia o si è perduto l’uso delle gambe. Chi vince se stesso è invincibile e penso che gli sportivi dell’associazione il Faro sono un orgoglio per la nostra Provincia, per i grandi traguardi che conquistano - afferma Nicky Paci che con Maurizio Ranno ha contribuito affinché la Provincia di Siracusa erogasse un congruo contributo -. Non dobbiamo fermarci qui, è necessario che iniziative come queste siano conosciute dai giovani, e portate a monito della società. La società odierna senza valori, non ha per nulla la vocazione al sacrificio. Penso che oggi il modello portato avanti da questi sportivi diversabili, possa essere un modello sano che possa essere portato a modello nella società e nell’educazione dei giovani, che oggi non sono vocati al sacrificio e all’impegno”.

La toccante ed importante giornata di campionato Regionale ha visto giungere a Priolo i Campioni Diversamente abili provenienti da tutta la Sicilia, ciò grazie all’organizzazione dell’A.S.D. “Il Faro Onluss” che è radicata bene anche a livello nazionale, tante che erano presenti i massimi vertici del Comitato Italiano Paraolimpico. Il presidente nazionale Roberto Valori e Nicole Mazarese presidente del comitato Sicilia. La manifestazione era sponsorizzata da Regione Sicilia, Provincia di Siracusa, Comune di Priolo, Banca Agricola di Ragusa, Rotary club Augusta.

Un momento che ha dato un tocco di grande solennità è stata l’apertura delle gare con l’Inno di Mameli eseguito dal baritono di fama internazionale Giovanni Di Mare e dal celebre pianista compositore Maestro William Grosso. Erano presenti squadre provenienti dalla Sicilia: D’Alba Fiorita di Caltagirone, Coperta di Linus di Palermo, Life di Acireale, Swimming di Caltanissetta, Burgaro di Enna, Giampi di Catania, Come ginestre di Catania, Iride di Catania, Il Faro di Augusta, Torball di Catania, Augusta Nove di Augusta, oltre 70 atleti iscritti alle gare.

I dirigenti dell’Associazione “Il Faro” Giovanni Spadaro e Alessandro Settipani hanno ringraziato "i dirigenti nazionali e regionali del CIP, la città di Priolo e la società Tapsos che ci ha adottati per permetterci di utilizzare questa bella struttura sportiva. Un ringraziamento al gruppo scout e al Masci che hanno collaborato alla manifestazione".

La novità è rappresentata dall'assegnazione del Trofeo Rotary Augusta voluto dal presidente del club service Giuliano Ricciardi. "Abbiamo voluto dare un segno particolare - ha spiegato il dinamico presidente - non la solita coppa o medaglia, ma un trofeo che sarà consegnato alla squadra che meglio gareggierà. La societa vincitrice terrà il trofeo per un anno e poi verrà rimesso in palio l'anno successivo. Nel caso una società vincesse per due volte il trofeo lo porterà a casa in maniera definitiva. Ci è sembrata una maniera - ha concluso Ricciardi - per spronare gli atleti allo spirito di squadra, per un maggiore impegno collettivo di ogni singolo atleta".
 

 


 

 

A Priolo (SR) il 1° campionato regionale di nuoto per diversabili siciliani organizzato nella Provincia di Siracusa

domenica, maggio 9, 2010
di Daniela Domenici
campionato regionale nuoto diversabiliSi è appena concluso con le varie premiazioni il 1° campionato di nuoto regionale per diversabili, provenienti da molte province della Sicilia, presso la piscina Tapsos di Priolo (SR), una struttura costruita ad hoc per accogliere chi soffre di qualunque forma di disabilità.

Fortemente voluto e splendidamente organizzato da Giovanni Spadaro, dell’associazione onlus Il Faro di Augusta, che è riuscito a trovare tanti e diversi sponsor per questo suo progetto, ha visto gareggiare insieme diversabili psichici e fisici, divisi soltanto tra “agonisti” e promozionali”, come mi ha spiegato la gentilissima Cinzia Deliberto, delegata regionale del FISDIR, federazione che raggruppa al suo interno le persone con disabilità psichica mentre i disabili fisici fanno parte del CIP che poi passeranno alla FIN, federazione italiana nuoto, perché i regolamenti degli agonisti diversabili sono gli stessi dei nuotatori normodotati. A una mia domanda specifica la sig.ra Deliberto mi ha spiegato che questi atleti gareggiano in tutte le specialità, come i normodotati, quindi tutti e quattro gli stili e anche la staffetta; le età variavano dagli 8 ai 50 anni e naturalmente hanno gareggiato sia uomini che donne. Era presente anche il vice-presidente Ninni Gambino che ha voluto dire qualche parola sull’evento e che ha poi gareggiato insieme a Giovanni Spadaro, l’infaticabile organizzatore del campionato.

La sig.ra Deliberto ha aggiunto che alle Paralimpiadi di Londra 2012 ci saranno, per la prima volta, anche atleti disabili psichici e che ci sono buone probabilità che partecipi anche qualche siciliano; e a settembre ci saranno in Messico gli internazionali di nuoto per ragazzi con la sindrome di down, oggi numerosissimi e tra i più bravi e agguerriti. Mi ha chiesto, a fine intervista, di poter ringraziare pubblicamente i due tecnici Dario Cerruto e Marco Davì  che hanno collaborato seguendo i campionati in maniera egregia sempre attenti e vicini agli atleti diversabili.

Prima di elencare le società siciliane che erano presenti oggi a Priolo i cui splendidi atleti hanno dato vita a questo evento accolgo l’invito di Giovanni Spadaro, anima di questo evento, che vuole ringraziare gli scout dell’Agesci Augusta 2 e del Masci che si sono prodigati con tanta disponibilità nel far sì che la gara andasse nel migliore dei modi.

Ed ecco i nomi delle società:

-      D’Alba Fiorita di Caltagirone

-      Coperta di Linus di Palermo

-      Life di Acireale

-      Swimming di Caltanissetta

-      Burgaro di Enna

-      Giampi di Catania

-      Come ginestre di Catania

-      Iride di Catania

-      Il Faro di Augusta

-      Torball di Catania

-      Augusta Nove di Augusta

Ci sono stati anche due momenti musicali prima dell’inizio della gara (l’inno di Mameli) e poco prima della premiazione (l’aria “Nessun dorma” di Puccini) a cura di William Grosso alla tastiera e Giovanni Di Mare voce.

E’ superfluo sottolineare le emozioni che ci hanno fatto vivere queste persone insieme ai loro formidabili allenatori, c’è stata sempre una sana competitività e un calorosissimo tifo ma quello che ha colpito di più è stato il notare come vengano trattati come atleti normodotati a tutti gli effetti dai loro allenatori e come l’elemento acqua elimini o comunque diminuisca quegli handicap fisici che fuori costringono a stare su una sedia a rotelle o con le stampelle: in piscina erano tutti uguali, liberi di volare nello stile prescelto e di esultare all’arrivo battendo un cinque con gli amici-allenatori.

Voglio concludere con una delle frasi che mi ha regalato il papà di uno degli atleti, Igor Catalano, un ragazzo down di 18 anni di Enna, che è una forza della natura di simpatia travolgente, un folletto, è attualmente campione italiano dei 50 m dorso e fa anche il batterista “Avere un ragazzo come Igor è un regalo della vita”.

 

PROVINCIA
SUCCESSO PER IL CAMPIONATO REGIONALE NUOTO DISABILI

10 maggio 2010 - Giunti nell'ambiente vociante della piscina al coperto, il primo sguardo alla vasca dove si sta disputando una gara di stile libero. L'occhio cade sulla corsia centrale dove un nuotatore sembra avere una marcia in più di altri. Arriva primo e alza il pugno in aria tra gli applausi del numeroso pubblico presente. Solo in un secondo momento abbiamo focalizzato , quando il nuotatore, avvicinandosi alla scaletta d'uscita dalla vasca, ha inforcato una carrozzina. Ci trovavamo ad un campionato di nuoto di diversamente abili, una lezione per molti normodotati distratti, in acqua siamo tutti uguali, forse qualche disabile è persino più veloce, anche con le sole braccia. Sicuramente una grande lezione di sportività e impegno fisico. Questo in estrema sintesi il bilancio del campionato regionale di nuoto disabili che si è disputato ieri nella piscina Tapsos di Priolo Gargallo organizzata dall'associazione Il Faro di Augusta . La giornata si è aperta con l'inno di Mameli intonato dal baritono augustano Giovanni Di Mare che ha anche chiuso l'evento sportivo con "Nessun dorma", accompagnato da William Grosso. Erano presenti squadre provenienti dalla Sicilia : D’Alba Fiorita di Caltagirone, Coperta di Linus di Palermo, Life di Acireale, Swimming di Caltanissetta, Burgaro di Enna, Giampi di Catania, Come ginestre di Catania, Iride di Catania, Il Faro di Augusta, Torball di Catania, Augusta Nove di Augusta, oltre 70 atleti iscritti alle gare. A dare importanza alla gara la presenza dei massimi vertici del Comitato Italiano Paraolimpico . Il presidente nazionale Roberto Valori e Nicole Mazarese presidente del comitato Sicilia. La manifestazione era sponsorizzata da Regione Sicilia, Provincia di Siracusa, Comune di Priolo, Banca Agricola di Ragusa, Rotary club Augusta. Durante la mattinata c'é stato il tempo per ammirare una sfilata di auto d'epoca. Soddisfazione degli organizzatori ,Giovanni Spadaro e Alessandro Settipani hanno ringraziato "i dirigenti nazionali e regionali del CIP, la città di Priolo e la società Tapsos che ci ha adottati per permetterci di utilizzare questa bella struttura sportiva. Un ringraziamento al gruppo scout e al Masci che hanno collaborato alla manifestazione". Roberto Valori , presidente CIP del dipartimento sport dell'acqua ,ha ricordato i suoi passati di atleta :"Sono passati tanti anni - ha affermato ad Augustaonline - dal primo campionato organizzato in Sicilia. Era il 1992, anch'io gareggiavo, alla piscina Iride di catania. La Sicilia con le sue 29 società per diversamente abili - ha spiegato il dirigente - è una delle regioni con maggiore concentrazione di atleti diversamente abili. Questo evento conferma quanto importante sia lo sport per i nostri ragazzi". La giornata siracusana chiude un ciclo di gare regionali che sono state organizzate in Sicilia : a Menfi, Palermo, Catania, Enna e Priolo. Ma la novità è rappresentata dall'assegnazione del Trofeo Rotary Augusta voluto dal presidente del club service Giuliano Ricciardi. "Abbiamo voluto dare un segno particolare - ha spiegato il dinamico presidente - non la solita coppa o medaglia, ma un trofeo che sarà consegnato alla squadra che meglio gareggierà. La societa vincitrice terrà il trofeo per un anno e poi verrà rimesso in palio l'anno successivo. Nel caso una società vincesse per due volte il trofeo lo porterà a casa in maniera definitiva. Ci è sembrata una maniera - ha concluso Ricciardi - per spronare gli atleti allo spirito di squadra, per un maggiore impegno collettivo di ogni singolo atleta". Una iniziativa che è piaciuta ai dirigenti del CIP che firmeranno un protocollo d'intesa con il club service augustano. "Questa idea del Rotary Augusta - ha affermato Nicole Mazarese - è una bella iniziativa perché avrà un seguito. L'istituzione di un trofeo è una conferma di impegno continua, un'attenzione che altri dovrebbero seguire". Al termine le premiazioni hanno concluso l'evento. Gianni D'Anna © www.augustaonline.it

Pagina dell'evento
 
 

 

ITALIA NOTIZIE 25.07.2009
Guidosimplex: un modo per rendere autonomi i diversamente abili
di Daniela Domenici

Abbiamo incontrato Giovanni Spadaro, presidente de Il Faro Augusta Onlus che si occupa di tutto quello che riguarda il mondo dei diversamente abili, che ci ha voluto mostrare un sistema, montato su una macchina dell’associazione, che aiuta e render autonomi tutti quelli come lui che, purtroppo, hanno qualche problema alla deambulazione e, di conseguenza, alla guida della propria autovettura.

Si chiama Guidosimplex, è applicato al volante e consente di avere così la gestione di tutti i comandi cosicchè si può utilizzare il mezzo in piena autonomia; in particolare questo sistema darà la possibilità a Giovanni e agli altri atleti diversamente abili di Augusta di partecipare alle gare di hanybike nella più totale autonomia senza dover chiedere l’aiuto di altri mezzi di trasporto. “Guidosimplex” è stato donato all’associazione dal Kiwanis di Augusta che Giovanni Spadaro, a nome dei colleghi, ringrazia sentitamente perché, anche grazie a questo sistema, il diversamente abile non si sentirà, come ha dichiarato Giovanni, “una persona da assistere e accudire ma un protagonista attivo della propria vita” a cui donare, da parte nostra, i cosiddetti “abili”, attenzione e sensibilità.

Giovanni, aspettiamo di fotografare e applaudire nuovamente te, Alessandro e Katia alla prossima gara di handybike a cui andrete con l’aiuto di Guidosimplex.



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Note
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La foto è di Nino Vacante




 

 

ARTICOLO PUBBLICATO SUL SITO WWW.AUGUSTAONLINE.IT

 

UN SISTEMA DI GUIDA AL FARO ONLUS
17 lug - "Ringraziamo profondamente il Kiwanis club di cui è presidente Michele Purgino per avere contribuito alla realizzazione di un nostro sogno". Giovanni Spadaro, in qualità di presidente dell'associazione Il Faro Augusta onlus, ha ufficialmente ricevuto, durante una cerimonia che si è tenuta presso il Campolato Residence di Brucoli, di un sistema Guidosimplex montato su un automezzo dell'associazione di diversamente abili. "Il sistema - spiega Spadaio - ci consente di poter utilizzare il nostro mezzo nella piu' totale autonomia. Il sistema guidosimplex acquistato grazie al Kiwanis club ci consentirà di partecipare agli eventi sportivi di handybike senza chiedere necessariamente l'aiuto di altri mezzi di trasporto.Da sempre abbiamo creduto che il diversamente abile non deve essere una persona da assistere e da accudire, ma un protagonista attivo della propria vita - conclude - che ha bisogno di attenzione e sensibilità da parte della società civile

 

23.05.2009
I quattro moschettieri della Stramegara 2009
di Daniela Domenici

Un percorso di poco più di un chilometro da ripetere quattro volte nel centro storico di Augusta. E quattro splendidi moschettieri “rotellati” che lo hanno affrontato con il sorriso sulle labbra e un coraggio da leoni, facendosi fotografare come consumate star delle passerelle, disponibilissimi alle domande, sotto gli occhi curiosi del pubblico locale parte del quale, forse, non immaginava, non era a conoscenza, che ci fossero persone con disabilità fisiche che avessero la voglia e la preparazione sportiva per superare questo loro handicap misurandosi con una gara. Al nostro fantastico quartetto che si è presentato agguerritissimo al nastro di partenza, due donne e due uomini, ho rivolto, mentre “scaldava” i motori, alcune domande giusto per conoscerli un po’ più da vicino.

La più “anziana” dei quattro, ma solo a livello anagrafico, dato assolutamente trascurabile perché non solo non li dimostra ma ha pure vinto la gara, “stracciando” gli altri tre “colleghi” con un tempo più che onorevole, 14 min e 50 sec, è Graziella Calimero che abbiamo avuto occasione di conoscere da vicino nell’intervista di ieri; l’altra donna del quartetto, Katia Attardi, di 33 anni, ci ha raccontato che è sulla sedia a rotelle da vent’anni; aveva solo 13 anni quando, sulla neve, uno slittino è piombato all’improvviso, da dietro, su quello dov’era lei e le ha lesionato due vertebre e ha perso così, per sempre, l’uso delle gambe. Meno male, mi ha detto, che ha avuto, e ha, alle spalle una famiglia meravigliosa che l’ha sempre sostenuta in questa sua nuova situazione di disabilità. E poi è arrivato anche l’amore, il suo compagno Alessandro Settipani, anche lui “rotellato” ma da meno anni di lei, soltanto quattro, anche lui per un grave incidente e anche lui in gara ieri. Il quarto e ultimo moschettiere è Giovanni Spadaro, una forza della natura, un uomo che dà coraggio agli altri col suo eterno sorriso, con la sua forza eccezionale, l’unico sposato del “quartetto”, luminoso il suo amore per la sua splendida famiglia, sempre presente a tutte le gare; commovente vedere come i figli, con infinita naturalezza, stiano sulle gambe del padre, ancora sulla sua handbike, appena terminata la gara.

Concludiamo augurandoci che l’idea della “veterana” del gruppo, la dott.ssa Graziella Calimero, che vuole battersi perché nasca un gemellaggio tra il CUS Verona, la città in cui lei vive e si allena, e quello di Catania possa vedere la luce cosicché questi nostri splendidi atleti possano avere un supporto maggiore e migliore per partecipare a gare in giro per l’Italia e, perché no, anche per il mondo, diventando ambasciatori dello sport come superamento della disabilita


Note
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La foto è di Daniela Domenici
 

PRIMO PIANO
PROGETTO PER UNO SPORTELLO DISABILI


 

3 maggio 2009 - Uno sportello informativo su : agevolazioni fiscali, turismo accessibile, barriere architettoniche, integrazione sociale, sportiva e scolastica dei portatori di handicap, ma anche problematiche relative ai diversamente abili presenti nel territorio augustano in stretta collaborazione con il comune. Questo a grandi linee il progetto "Ufficio disabili" che è stato presentato ,nei giorni scorsi, dall'associazione sportiva diversamente abili "Il faro onlus", nell'ambito del Piano di zona, da finanziare con i fondi della Legge nimero 328 del 2000. "Un progetto a scopo sociale e integrativo - spiega Alessandro Settipani che, insieme a Giovanni Spadaro, è responsabile dell'associazione - che prevede l’apertura di un ufficio,all’interno della struttura comunale, che si occuperebbe delle problematiche relative ai diversamente abili presenti nel territorio augustano". Un punto di riferimento per tutti i soggetti che quotidianamente hanno a che fare con le barriere architettoniche e con un diverso modo di vivere la vita, legati a una carrozzina e quindi con i disagi della mancanza di mobilità. "Il progetto prevede inoltre, - spiega il presidente Giovanni Spadaro - una stretta collaborazione con l’ufficio tecnico per l’abbattimento delle barriere architettoniche, sia negli uffici pubblici, che nei locali privati, in modo da renderli accessibili anche a coloro che hanno problemi deambulatori, apportando modifiche e consigli pratici ai progetti, effettuando anche dei sopralluoghi durante i lavori, visto che ad oggi, specie negli uffici pubblici, e’ praticamente impossibile accedere, per una persona che vive in carrozzina". Il progetto prevede anche, una collaborazione con il Comando di Polizia Municipale, per il controllo di parcheggi riservati ai portatori di handicap che mancano della presenza di stalli d’accesso, risultando cosi poco fruibili, non a norma con le leggi vigenti". Una iniziativa che da anni cerca di essere portata a termine, la mancanza di fondi comunali è stato sempre un ostacolo , anche se la previsione di finanziamento è minima. "Il costo del servizio - spiega Settipani - è gratuito sia per i cittadini che chiedono informazioni allo sportello, che per l’Amministrazione Comunale, in quanto il progetto, verrà finanziato con fondi europei (legge 328/00) per un valore irrisorio di 10800 euro annui che coprirebbe le spese di gestione del progetto stesso. E' inutile far comprendere, che per un diversamente abile, poter vivere la propria vita in modo autonomo, vale più di ogni cifra risarcita. Sarà utile intraprendere una collaborazione con l’Assessorato alle Politiche Sociali in maniera da dare un utile servizio a quanti chiedono sostegno ai piccoli problemi quotidiani". Per la sede sarà possibile chiedere, assieme ad altre associazioni, all’Amministrazione Comunale, dei locali per unire il lavoro ,per ofrire un servizio il più completo possibile. "Spero - conclude Settipani - che, dalle parole , si passi ai fatti. Considerando che il progetto, non intaccherebbe le casse del comune e che, soprattutto, s’instauri un rapporto costruttivo tra amministrazione comunale e gli utenti che vivono quotidianamente il disagio, nonostante le leggi vigenti, purtroppo non sempre applicate".

 

15' Maratona di Roma: 22 Marzo 2009

Articoli pubblicati sul sito www.disabili.com  e sul      sito   www.superabile.it

     Continua

L'ASSOCIAZIONE IL FARO E I TRENI SENZA BARRIERE

 treno
Il racconto della 'Maratona ad ostacoli' verso Roma

 

Riceviamo e volentieri pubblichiamo la lettera dell'associazione Il faro Onlus di Augusta che si occupa di sport per i diversamente abili e che racconta le difficoltà e gli ostacoli incontrati nel loro viaggio verso Roma per partecipare alla quindicesima edizione della Maratona.

"Siamo un associazione sportiva per diversamente abili di Augusta, e oltre allo sport ci occupiamo anche di risolvere i vari problemi che viviamo quotidianamente come diversamente abili, infatti qualche mese fa attraverso il difensore civico della nostra città abbiamo richiesto alle Ferrovie dello Stato l'abbattimento delle barriere architettoniche che esistono presso la stazione ferroviaria di Augusta, infatti è praticamente impossibile per un disabile accedere autonomamente in un treno. Le ferrovie ci rispondono scusandosi per il disagio ma  per il momento non è nei loro programmi.

Il giorno 22 Marzo abbiamo partecipato alla 15' Maratona di Roma, e abbiamo raggiunto la capitale con il treno, alla stazione di Augusta ci siamo fatti aiutare da i nostri volontari per salire sul treno, al ritorno ci siamo rivolti al punto di assistenza dei disabili presso la Stazione Termini di Roma, per chiedere di usufruire del sollevatore per salire sul treno, ma ci hanno risposto di non poter soddisfare le nostre richieste in quanto lo stesso servizio non era disponibile alla stazione di arrivo. Queste erano le disposizioni che avevano ricevuto dai Dirigenti di TRENITALIA.

Noi non abbiamo creduto alle nostre orecchie a sentire tutto ciò, è incredibile negare un servizio solo perché al nostro paese non c'è il medesimo servizio."

 

Gli Atleti

Lo Statuto

Le Foto

Infoservizi

 

La lettera

Trenitalia, ma perché il sollevatore è sempre un problema?

Scrive l'associazione sportiva Asd Il Faro onlus di Augusta: gruppo sportivo integrato, dopo la partecipazione alla Maratona di Roma. L'arrivo dalla Sicilia in treno, ma alla stazione Termini il servizio è stato erogato solamente all'arrivo e non anche alla partenza per il ritorno nell'isola. "E' incredibile negare un servizio solo perché al nostro paese non c'è il medesimo servizio" è l'amara conclusione

treno fermo in stazione

ROMA - Vedersi negare un diritto è già pesante. Lo diventa ancor di più se a vederselo negare è un gruppo integrato di sportivi giunti a Roma per partecipare alla Maratona cittadina. Provenienti da Augusta, in Sicilia, e giunti in treno nella Capitale, non hanno avuto nessun tipo di servizio per la salita e l'ancoraggio delle sedie a ruote nella stazione di partenza. Disponibilità solo a Roma nel momento dell'arrivo. Ma non alla ri-partenza: causa mancanza di servizi nella stazione di destinazione, Trenitalia non mette a disposizione il sollevatore.

"Siamo un associazione sportiva per diversamente abili di Augusta, e - scrivono - oltre allo sport ci occupiamo anche di risolvere i vari problemi che viviamo quotidianamente come diversamente abili. Già qualche mese fa attraverso il difensore civico della nostra città abbiamo richiesto alle Ferrovie dello Stato l'abbattimento delle barriere architettoniche che esistono presso la stazione ferroviaria di Augusta: è praticamente impossibile per un disabile accedere autonomamente in un treno. Le ferrovie ci rispondono scusandosi per il disagio ma  per il momento non è nei loro programmi". E vabbè, ci si fa il callo. Ma a Roma, no. Non può succedere.

La sorpresa anche a Roma. "Il giorno 22 marzo - continua la missiva - abbiamo partecipato alla XV Maratona di Roma, e abbiamo raggiunto la capitale con il treno. Alla stazione di Augusta ci siamo fatti aiutare dai nostri volontari per salire sul treno, al ritorno ci siamo rivolti al punto di assistenza dei disabili presso la Stazione Termini di Roma, per chiedere di usufruire del sollevatore per salire sul treno". Tutto bene? Nessuna differenza tra Roma e Augusta? Difficile dirlo. "Ci hanno risposto di non poter soddisfare le nostre richieste - scrivono - in quanto lo stesso servizio non era disponibile alla stazione di arrivo. Queste erano le disposizioni che avevano ricevuto dai Dirigenti di Trenitalia".

Una sorpresa amara, giunta dopo una splendida giornata di sport, archeologia e gente. Tanta gente. "Noi non abbiamo creduto alle nostre orecchie a sentire tutto ciò: è incredibile negare un servizio solo perché al nostro paese non c'è il medesimo servizio". Chiedetelo a Trenitalia. E' davvero incredibile?

Giovanni Spadaro

Presidente Asd Il Faro onlus

Augusta

(30 marzo 2009)

Augusta: la piscina di Priolo Gargallo diventa per tutti

Donato allo Sport Center un sollevatore, che consentirà alle persone disabili di entrare e uscire dalla vasca in completa autonomia. Il dispositivo è stato donato dal Rotary Club di Augusta all'associazione sportiva “Il faro”

atleta senza gambaSIRACUSA - Da oggi anche i nuotatori disabili potranno accedere facilmente alla piscina Tapsos, presso lo Sport Center Priolo (via Pirandello, 13), a Priolo Gargallo. E' stato infatti inaugurato nei giorni scorsi il sollevatore da piscina che consentirà alle persone disabili di entrare e uscire dalla vasca in completa autonomia.

Il sollevatore è stato donato dal Rotary Club di Augusta all'Associazione Sportiva diversamente abili "Il faro onlus".

(16 giugno 2008)
(pubblicato sul sito www.superabile.it)

    Augusta: La Raffineria ESSO di Augusta dona una handbike all'ASD IL FARO ONLUS di Augusta

 

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