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La forza di
Salvo Ravalli
(di Daniela Domenici)
Sulle orme
di Andrea
Stella - il
noto
creatore del
primo
catamarano
al mondo
accessibile
alle persone
con
disabilità -
Salvo
Ravalli,
persona con
disabilità
di Augusta,
in provincia
di Siracusa,
ha reso la
sua barca
fruibile
anche a chi
si muove in
carrozzina
ed è ora
alla ricerca
di sponsor
per coronare
il suo sogno
di metterla
a
disposizione
delle
persone con
disabilità
fisica o
psichica,
per una
serie di
"passeggiate
a mare"

Salire in
barca in
carrozzina,
in
Sicilia
- per
l'esattezza
ad
Augusta
(Siracusa) -
da oggi si
può, grazie
a
"La forza di
Salvo
Ravalli".
Nell'estate
scorsa
eravamo
stati
a bordo
dello
Spirito di
Stella
[tra i
tanti testi
da noi
dedicati a
questa
imbarcazione,
segnaliamo
tra i più
recenti
quello
disponibile
cliccando
qui,
N.d.R.],
il primo
catamarano a
misura di
disabile
creato da
Andrea
Stella
dopo
l'incidente
che nel 2000
lo rese
paraplegico.
In questi
giorni,
invece,
abbiamo
appunto
conosciuto
ad Augusta
Salvo
Ravalli,
un signore
quasi
quarantenne
che quattro
anni fa, per
il solito
"banale"
incidente
con la moto,
ha perso
l'uso delle
gambe e oggi
si muove in
carrozzina.
Dopo essere
stato
ricoverato
in ospedali
italiani ed
esteri, al
ritorno a
casa, nella
sua città,
ha trovato
una
sorpresa: il
padre,
conoscendone
il profondo
amore per il
mare, gli
aveva
regalato una
barca e lui
si è messo
a
immaginare e
a disegnare
modifiche,
insieme a
Marcello
Ferro,
per renderla
accessibile
a chi, come
lui, fosse "rotellato",
termine
preso in
prestito dal
giornalista
Franco
Bomprezzi.
Ravalli ha
trovato chi
mettesse in
opera le sue
idee, l' Effenautica
di
Francesco
Ignoti e
Filippo
Saraceno,
sempre ad
Augusta, che
in sei mesi
di lavoro,
dal dicembre
2009
all'aprile
di
quest'anno,
hanno reso
accessibile
il natante
cui Salvo ha
voluto dare
il nome di
sua figlia:
Roberta.
In questa
sua "voglia
di mare
accessibile",
è riuscito
poi a
trovare
anche
l'appoggio
del
Circolo
Nautico San
Gaetano,
nel Golfo
Xifonio ad
Augusta,
dove
Roberta
è
ormeggiata:
può quindi
salire e
scendere dal
pontile alla
barca e
viceversa,
senza che
negli
edifici del
Circolo vi
sia alcuna
barriera
architettonica,
servizi
igienici
compresi.
In pratica -
senza
scendere in
troppi
dettagli
tecnici - la
barca è
stata
"allungata"
a poppa
di
circa un
metro, per
ospitare una
piattaforma
cui si può
accedere con
la
carrozzina;
il motore
fuoribordo
può essere
spostato con
un "power
lift",
quando
passano le
carrozzine,
ed è stato
calcolato
che tale
passaggio
sia di 70
centimetri
perché la
loro
larghezza è,
in genere,
di 60
centimetri -
si parla di
carrozzine
manuali
- come ci ha
detto lo
stesso
Salvo.
La poppa
della barca
può
contenere
fino a
quattro
carrozzine
e anche il
sedile del
guidatore è
stato
adattato
alle
esigenze di
un "rotellato",
con dei
braccioli in
modo da
spostarne il
baricentro
ad hoc.
Prezioso,
per
l'iniziativa,
anche
l'appoggio
di una ONLUS
di Augusta,
Il Faro,
presieduta
dall'infaticabile
Giovanni
Spadaro,
che ha preso
a cuore
questa
iniziativa e
ha creato,
per
iniziare,
delle
magliette
con il logo
«La forza di
Salvo
Ravalli».
Ora il sogno
da coronare
è quello di
mettere la
barca a
disposizione
delle
persone con
disabilità
(sia
psichica che
fisica) di
Augusta e
dintorni,
per delle
passeggiate
a mare,
così come ha
fatto il
citato
Andrea
Stella con
il suo
catamarano.
E tuttavia,
per far
questo,
Salvo ha
bisogno di
sponsor che
credano in
questo suo
progetto.
A Priolo il
Campionato regionale nuoto disabili, una grande
lezione di vita |
Memorizzato nella categoria
SPORT il12/05/2010 dall'autore: .
Si
è svolto domenica scorsa, presso la Piscina Tapsos di Priolo,
il campionato regionale di nuoto disabili, organizzato
dall’associazione Augustana “il Faro” Onluss, associazione
dilettantistica sportiva diversamente abili presieduta da
Giovanni Spataro. Si è trattato di un campionato di nuoto di
diversamente abili.
“Penso
che questi sportivi diversamente abili, hanno dato una
lezione di vita, ai c.d. normodotati dando un esempio di
come con grinta e pertinacia si possano raggiungere grandi
traguardi nello sport anche se non si hanno le braccia o si
è perduto l’uso delle gambe. Chi vince se stesso è
invincibile e penso che gli sportivi dell’associazione il
Faro sono un orgoglio per la nostra Provincia, per i grandi
traguardi che conquistano - afferma Nicky Paci che con
Maurizio Ranno ha contribuito affinché la Provincia di
Siracusa erogasse un congruo contributo -. Non dobbiamo
fermarci qui, è necessario che iniziative come queste siano
conosciute dai giovani, e portate a
monito
della società. La società odierna senza valori, non ha per
nulla la vocazione al sacrificio. Penso che oggi il modello
portato avanti da questi sportivi diversabili, possa essere
un modello sano che possa essere portato a modello nella
società e nell’educazione dei giovani, che oggi non sono
vocati al sacrificio e all’impegno”.
La
toccante ed importante giornata di campionato Regionale ha
visto giungere a Priolo i Campioni Diversamente abili
provenienti da tutta la Sicilia, ciò grazie
all’organizzazione dell’A.S.D. “Il Faro Onluss” che è
radicata bene anche a livello nazionale, tante che erano
presenti i massimi vertici del Comitato Italiano
Paraolimpico. Il presidente nazionale Roberto Valori e
Nicole Mazarese presidente del comitato Sicilia. La
manifestazione era sponsorizzata da Regione Sicilia,
Provincia di Siracusa, Comune di Priolo, Banca Agricola di
Ragusa, Rotary club Augusta.
Un
momento che ha dato un tocco di grande solennità è stata
l’apertura delle gare con l’Inno di Mameli eseguito dal
baritono di fama internazionale Giovanni Di Mare e dal
celebre pianista compositore Maestro William Grosso. Erano
presenti squadre provenienti dalla Sicilia: D’Alba Fiorita
di Caltagirone, Coperta di Linus di Palermo, Life di
Acireale, Swimming di Caltanissetta, Burgaro di Enna, Giampi
di Catania, Come ginestre di Catania, Iride di Catania, Il
Faro di Augusta, Torball di Catania, Augusta Nove di
Augusta, oltre 70 atleti iscritti alle gare.
I
dirigenti dell’Associazione “Il Faro” Giovanni Spadaro e
Alessandro Settipani hanno ringraziato "i dirigenti
nazionali e regionali del CIP, la città di Priolo e la
società Tapsos che ci ha adottati per permetterci di
utilizzare questa bella struttura sportiva. Un
ringraziamento al gruppo scout e al
Masci
che hanno collaborato alla manifestazione".
La
novità è rappresentata dall'assegnazione del Trofeo
Rotary Augusta voluto dal presidente del club service
Giuliano Ricciardi. "Abbiamo voluto dare un segno
particolare - ha spiegato il dinamico presidente -
non la solita coppa o medaglia, ma un trofeo che sarà
consegnato alla squadra che meglio gareggierà. La
societa vincitrice terrà il trofeo per un anno e poi
verrà rimesso in palio l'anno successivo. Nel caso una
società vincesse per due volte il trofeo lo porterà a
casa in maniera definitiva. Ci è sembrata una maniera
- ha concluso Ricciardi - per spronare gli atleti
allo spirito di squadra, per un maggiore impegno
collettivo di ogni singolo atleta".
A Priolo (SR) il 1° campionato regionale di
nuoto per diversabili siciliani organizzato
nella Provincia di Siracusa
 Si
è appena concluso con le varie premiazioni
il 1° campionato di nuoto regionale per
diversabili, provenienti da molte province
della Sicilia, presso la piscina Tapsos di
Priolo (SR), una struttura costruita ad hoc
per accogliere chi soffre di qualunque forma
di disabilità. Fortemente voluto e
splendidamente organizzato da Giovanni
Spadaro, dell’associazione onlus Il Faro di
Augusta, che è riuscito a trovare tanti e
diversi sponsor per questo suo progetto, ha
visto gareggiare insieme diversabili
psichici e fisici, divisi soltanto tra
“agonisti” e promozionali”, come mi ha
spiegato la gentilissima Cinzia Deliberto,
delegata regionale del FISDIR, federazione
che raggruppa al suo interno le persone con
disabilità psichica mentre i disabili fisici
fanno parte del CIP che poi passeranno alla
FIN, federazione italiana nuoto, perché i
regolamenti degli agonisti diversabili sono
gli stessi dei nuotatori normodotati. A una
mia domanda specifica la sig.ra Deliberto mi
ha spiegato che questi atleti gareggiano in
tutte le specialità, come i normodotati,
quindi tutti e quattro gli stili e anche la
staffetta; le età variavano dagli 8 ai 50
anni e naturalmente hanno gareggiato sia
uomini che donne. Era presente anche il
vice-presidente Ninni Gambino che ha voluto
dire qualche parola sull’evento e che ha poi
gareggiato insieme a Giovanni Spadaro,
l’infaticabile organizzatore del campionato.
La sig.ra Deliberto ha aggiunto che alle
Paralimpiadi di Londra 2012 ci saranno, per
la prima volta, anche atleti disabili
psichici e che ci sono buone probabilità che
partecipi anche qualche siciliano; e a
settembre ci saranno in Messico gli
internazionali di nuoto per ragazzi con la
sindrome di down, oggi numerosissimi e tra i
più bravi e agguerriti. Mi ha chiesto, a
fine intervista, di poter ringraziare
pubblicamente i due tecnici Dario Cerruto e
Marco Davì che hanno collaborato seguendo i
campionati in maniera egregia sempre attenti
e vicini agli atleti diversabili.
Prima di elencare le società siciliane
che erano presenti oggi a Priolo i cui
splendidi atleti hanno dato vita a questo
evento accolgo l’invito di Giovanni Spadaro,
anima di questo evento, che vuole
ringraziare gli scout dell’Agesci Augusta 2
e del Masci che si sono prodigati con tanta
disponibilità nel far sì che la gara andasse
nel migliore dei modi.
Ed ecco i nomi delle società:
- D’Alba Fiorita di Caltagirone
- Coperta di Linus di Palermo
- Life di Acireale
- Swimming di Caltanissetta
- Burgaro di Enna
- Giampi di Catania
- Come ginestre di Catania
- Iride di Catania
- Il Faro di Augusta
- Torball di Catania
- Augusta Nove di Augusta
Ci sono stati anche due momenti musicali
prima dell’inizio della gara (l’inno di
Mameli) e poco prima della premiazione
(l’aria “Nessun dorma” di Puccini) a cura di
William Grosso alla tastiera e Giovanni Di
Mare voce.
E’ superfluo sottolineare le emozioni che
ci hanno fatto vivere queste persone insieme
ai loro formidabili allenatori, c’è stata
sempre una sana competitività e un
calorosissimo tifo ma quello che ha colpito
di più è stato il notare come vengano
trattati come atleti normodotati a tutti gli
effetti dai loro allenatori e come
l’elemento acqua elimini o comunque
diminuisca quegli handicap fisici che fuori
costringono a stare su una sedia a rotelle o
con le stampelle: in piscina erano tutti
uguali, liberi di volare nello stile
prescelto e di esultare all’arrivo battendo
un cinque con gli amici-allenatori.
Voglio concludere con una delle frasi che
mi ha regalato il papà di uno degli atleti,
Igor Catalano, un ragazzo down di 18 anni di
Enna, che è una forza della natura di
simpatia travolgente, un folletto, è
attualmente campione italiano dei 50 m dorso
e fa anche il batterista “Avere un ragazzo
come Igor è un regalo della vita”.
SUCCESSO PER IL CAMPIONATO REGIONALE NUOTO
DISABILI
10 maggio 2010 - Giunti nell'ambiente
vociante della piscina al coperto, il primo sguardo
alla vasca dove si sta disputando una gara di stile
libero. L'occhio cade sulla corsia centrale dove un
nuotatore sembra avere una marcia in più di altri.
Arriva primo e alza il pugno in aria tra gli
applausi del numeroso pubblico presente. Solo in un
secondo momento abbiamo focalizzato , quando il
nuotatore, avvicinandosi alla scaletta d'uscita
dalla vasca, ha inforcato una carrozzina. Ci
trovavamo ad un campionato di nuoto di diversamente
abili, una lezione per molti normodotati distratti,
in acqua siamo tutti uguali, forse qualche disabile
è persino più veloce, anche con le sole braccia.
Sicuramente una grande lezione di sportività e
impegno fisico. Questo in estrema sintesi il
bilancio del campionato regionale di nuoto disabili
che si è disputato ieri nella piscina Tapsos di
Priolo Gargallo organizzata dall'associazione Il
Faro di Augusta . La giornata si è aperta con l'inno
di Mameli intonato dal baritono augustano Giovanni
Di Mare che ha anche chiuso l'evento sportivo con
"Nessun dorma", accompagnato da William Grosso.
Erano presenti squadre provenienti dalla Sicilia :
D’Alba Fiorita di Caltagirone, Coperta di Linus di
Palermo, Life di Acireale, Swimming di
Caltanissetta, Burgaro di Enna, Giampi di Catania,
Come ginestre di Catania, Iride di Catania, Il Faro
di Augusta, Torball di Catania, Augusta Nove di
Augusta, oltre 70 atleti iscritti alle gare. A dare
importanza alla gara la presenza dei massimi vertici
del Comitato Italiano Paraolimpico . Il presidente
nazionale Roberto Valori e Nicole Mazarese
presidente del comitato Sicilia. La manifestazione
era sponsorizzata da Regione Sicilia, Provincia di
Siracusa, Comune di Priolo, Banca Agricola di
Ragusa, Rotary club Augusta. Durante la mattinata
c'é stato il tempo per ammirare una sfilata di auto
d'epoca. Soddisfazione degli organizzatori ,Giovanni
Spadaro e Alessandro Settipani hanno ringraziato "i
dirigenti nazionali e regionali del CIP, la città di
Priolo e la società Tapsos che ci ha adottati per
permetterci di utilizzare questa bella struttura
sportiva. Un ringraziamento al gruppo scout e al
Masci che hanno collaborato alla manifestazione".
Roberto Valori , presidente CIP del dipartimento
sport dell'acqua ,ha ricordato i suoi passati di
atleta :"Sono passati tanti anni - ha affermato ad
Augustaonline - dal primo campionato organizzato in
Sicilia. Era il 1992, anch'io gareggiavo, alla
piscina Iride di catania. La Sicilia con le sue 29
società per diversamente abili - ha spiegato il
dirigente - è una delle regioni con maggiore
concentrazione di atleti diversamente abili. Questo
evento conferma quanto importante sia lo sport per i
nostri ragazzi". La giornata siracusana chiude un
ciclo di gare regionali che sono state organizzate
in Sicilia : a Menfi, Palermo, Catania, Enna e
Priolo. Ma la novità è rappresentata
dall'assegnazione del Trofeo Rotary Augusta voluto
dal presidente del club service Giuliano Ricciardi.
"Abbiamo voluto dare un segno particolare - ha
spiegato il dinamico presidente - non la solita
coppa o medaglia, ma un trofeo che sarà consegnato
alla squadra che meglio gareggierà. La societa
vincitrice terrà il trofeo per un anno e poi verrà
rimesso in palio l'anno successivo. Nel caso una
società vincesse per due volte il trofeo lo porterà
a casa in maniera definitiva. Ci è sembrata una
maniera - ha concluso Ricciardi - per spronare gli
atleti allo spirito di squadra, per un maggiore
impegno collettivo di ogni singolo atleta". Una
iniziativa che è piaciuta ai dirigenti del CIP che
firmeranno un protocollo d'intesa con il club
service augustano. "Questa idea del Rotary Augusta -
ha affermato Nicole Mazarese - è una bella
iniziativa perché avrà un seguito. L'istituzione di
un trofeo è una conferma di impegno continua,
un'attenzione che altri dovrebbero seguire". Al
termine le premiazioni hanno concluso l'evento.
Gianni D'Anna © www.augustaonline.it
Pagina dell'evento
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ITALIA NOTIZIE 25.07.2009
Guidosimplex: un modo per rendere autonomi i
diversamente abili
di Daniela Domenici
Abbiamo incontrato Giovanni Spadaro, presidente de
Il Faro Augusta Onlus che si occupa di tutto quello che riguarda il
mondo dei diversamente abili, che ci ha voluto mostrare un sistema,
montato su una macchina dell’associazione, che aiuta e render autonomi
tutti quelli come lui che, purtroppo, hanno qualche problema alla
deambulazione e, di conseguenza, alla guida della propria autovettura.
Si chiama Guidosimplex, è applicato al volante e consente di avere così
la gestione di tutti i comandi cosicchè si può utilizzare il mezzo in
piena autonomia; in particolare questo sistema darà la possibilità a
Giovanni e agli altri atleti diversamente abili di Augusta di
partecipare alle gare di hanybike nella più totale autonomia senza dover
chiedere l’aiuto di altri mezzi di trasporto. “Guidosimplex” è stato
donato all’associazione dal Kiwanis di Augusta che Giovanni Spadaro, a
nome dei colleghi, ringrazia sentitamente perché, anche grazie a questo
sistema, il diversamente abile non si sentirà, come ha dichiarato
Giovanni, “una persona da assistere e accudire ma un protagonista attivo
della propria vita” a cui donare, da parte nostra, i cosiddetti “abili”,
attenzione e sensibilità.
Giovanni, aspettiamo di fotografare e applaudire nuovamente te,
Alessandro e Katia alla prossima gara di handybike a cui andrete con
l’aiuto di Guidosimplex.
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Note
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La foto è di Nino Vacante
ARTICOLO PUBBLICATO SUL SITO WWW.AUGUSTAONLINE.IT
UN SISTEMA DI GUIDA AL FARO ONLUS
17 lug - "Ringraziamo profondamente il Kiwanis club di cui è
presidente Michele Purgino per avere contribuito alla realizzazione di
un nostro sogno". Giovanni Spadaro, in qualità di presidente
dell'associazione Il Faro Augusta onlus, ha ufficialmente ricevuto,
durante una cerimonia che si è tenuta presso il Campolato Residence di
Brucoli, di un sistema Guidosimplex montato su un automezzo
dell'associazione di diversamente abili. "Il sistema - spiega Spadaio -
ci consente di poter utilizzare il nostro mezzo nella piu' totale
autonomia. Il sistema guidosimplex acquistato grazie al Kiwanis club ci
consentirà di partecipare agli eventi sportivi di handybike senza
chiedere necessariamente l'aiuto di altri mezzi di trasporto.Da sempre
abbiamo creduto che il diversamente abile non deve essere una persona da
assistere e da accudire, ma un protagonista attivo della propria vita -
conclude - che ha bisogno di attenzione e sensibilità da parte della
società civile

23.05.2009
I quattro moschettieri della Stramegara 2009
di Daniela Domenici
Un percorso di poco più di un chilometro da ripetere
quattro volte nel centro storico di Augusta. E quattro splendidi
moschettieri “rotellati” che lo hanno affrontato con il sorriso sulle
labbra e un coraggio da leoni, facendosi fotografare come consumate star
delle passerelle, disponibilissimi alle domande, sotto gli occhi curiosi
del pubblico locale parte del quale, forse, non immaginava, non era a
conoscenza, che ci fossero persone con disabilità fisiche che avessero
la voglia e la preparazione sportiva per superare questo loro handicap
misurandosi con una gara. Al nostro fantastico quartetto che si è
presentato agguerritissimo al nastro di partenza, due donne e due
uomini, ho rivolto, mentre “scaldava” i motori, alcune domande giusto
per conoscerli un po’ più da vicino.
La più “anziana” dei quattro, ma solo a livello anagrafico, dato
assolutamente trascurabile perché non solo non li dimostra ma ha pure
vinto la gara, “stracciando” gli altri tre “colleghi” con un tempo più
che onorevole, 14 min e 50 sec, è Graziella Calimero che abbiamo avuto
occasione di conoscere da vicino nell’intervista di ieri; l’altra donna
del quartetto, Katia Attardi, di 33 anni, ci ha raccontato che è sulla
sedia a rotelle da vent’anni; aveva solo 13 anni quando, sulla neve, uno
slittino è piombato all’improvviso, da dietro, su quello dov’era lei e
le ha lesionato due vertebre e ha perso così, per sempre, l’uso delle
gambe. Meno male, mi ha detto, che ha avuto, e ha, alle spalle una
famiglia meravigliosa che l’ha sempre sostenuta in questa sua nuova
situazione di disabilità. E poi è arrivato anche l’amore, il suo
compagno Alessandro Settipani, anche lui “rotellato” ma da meno anni di
lei, soltanto quattro, anche lui per un grave incidente e anche lui in
gara ieri. Il quarto e ultimo moschettiere è Giovanni Spadaro, una forza
della natura, un uomo che dà coraggio agli altri col suo eterno sorriso,
con la sua forza eccezionale, l’unico sposato del “quartetto”, luminoso
il suo amore per la sua splendida famiglia, sempre presente a tutte le
gare; commovente vedere come i figli, con infinita naturalezza, stiano
sulle gambe del padre, ancora sulla sua handbike, appena terminata la
gara.
Concludiamo augurandoci che l’idea della “veterana” del gruppo, la
dott.ssa Graziella Calimero, che vuole battersi perché nasca un
gemellaggio tra il CUS Verona, la città in cui lei vive e si allena, e
quello di Catania possa vedere la luce cosicché questi nostri splendidi
atleti possano avere un supporto maggiore e migliore per partecipare a
gare in giro per l’Italia e, perché no, anche per il mondo, diventando
ambasciatori dello sport come superamento della disabilita
Note
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La foto è di Daniela Domenici
PROGETTO PER UNO SPORTELLO DISABILI
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3 maggio 2009 - Uno sportello informativo su :
agevolazioni fiscali, turismo accessibile, barriere
architettoniche, integrazione sociale, sportiva e scolastica
dei portatori di handicap, ma anche problematiche relative
ai diversamente abili presenti nel territorio augustano in
stretta collaborazione con il comune. Questo a grandi linee
il progetto "Ufficio disabili" che è stato presentato ,nei
giorni scorsi, dall'associazione sportiva diversamente abili
"Il faro onlus", nell'ambito del Piano di zona, da
finanziare con i fondi della Legge nimero 328 del 2000. "Un
progetto a scopo sociale e integrativo - spiega Alessandro
Settipani che, insieme a Giovanni Spadaro, è responsabile
dell'associazione - che prevede l’apertura di un
ufficio,all’interno della struttura comunale, che si
occuperebbe delle problematiche relative ai diversamente
abili presenti nel territorio augustano". Un punto di
riferimento per tutti i soggetti che quotidianamente hanno a
che fare con le barriere architettoniche e con un diverso
modo di vivere la vita, legati a una carrozzina e quindi con
i disagi della mancanza di mobilità. "Il progetto prevede
inoltre, - spiega il presidente Giovanni Spadaro - una
stretta collaborazione con l’ufficio tecnico per
l’abbattimento delle barriere architettoniche, sia negli
uffici pubblici, che nei locali privati, in modo da renderli
accessibili anche a coloro che hanno problemi deambulatori,
apportando modifiche e consigli pratici ai progetti,
effettuando anche dei sopralluoghi durante i lavori, visto
che ad oggi, specie negli uffici pubblici, e’ praticamente
impossibile accedere, per una persona che vive in
carrozzina". Il progetto prevede anche, una collaborazione
con il Comando di Polizia Municipale, per il controllo di
parcheggi riservati ai portatori di handicap che mancano
della presenza di stalli d’accesso, risultando cosi poco
fruibili, non a norma con le leggi vigenti". Una iniziativa
che da anni cerca di essere portata a termine, la mancanza
di fondi comunali è stato sempre un ostacolo , anche se la
previsione di finanziamento è minima. "Il costo del servizio
- spiega Settipani - è gratuito sia per i cittadini che
chiedono informazioni allo sportello, che per
l’Amministrazione Comunale, in quanto il progetto, verrà
finanziato con fondi europei (legge 328/00) per un valore
irrisorio di 10800 euro annui che coprirebbe le spese di
gestione del progetto stesso. E' inutile far comprendere,
che per un diversamente abile, poter vivere la propria vita
in modo autonomo, vale più di ogni cifra risarcita. Sarà
utile intraprendere una collaborazione con l’Assessorato
alle Politiche Sociali in maniera da dare un utile servizio
a quanti chiedono sostegno ai piccoli problemi quotidiani".
Per la sede sarà possibile chiedere, assieme ad altre
associazioni, all’Amministrazione Comunale, dei locali per
unire il lavoro ,per ofrire un servizio il più completo
possibile. "Spero - conclude Settipani - che, dalle parole ,
si passi ai fatti. Considerando che il progetto, non
intaccherebbe le casse del comune e che, soprattutto,
s’instauri un rapporto costruttivo tra amministrazione
comunale e gli utenti che vivono quotidianamente il disagio,
nonostante le leggi vigenti, purtroppo non sempre
applicate".
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| 15' Maratona di Roma: 22
Marzo 2009
Articoli pubblicati sul sito
www.disabili.com e sul
sito www.superabile.it |
Continua |
L'ASSOCIAZIONE IL FARO E
I TRENI SENZA BARRIERE

Il racconto della 'Maratona ad ostacoli' verso Roma
Riceviamo e volentieri pubblichiamo la
lettera dell'associazione Il faro
Onlus di Augusta che si occupa di sport per
i diversamente abili e che racconta le difficoltà e
gli ostacoli incontrati nel loro viaggio verso Roma
per partecipare alla quindicesima edizione della
Maratona.
"Siamo un associazione sportiva per
diversamente abili di Augusta, e oltre allo sport ci
occupiamo anche di risolvere i vari problemi che
viviamo quotidianamente come diversamente abili,
infatti qualche mese fa attraverso il difensore
civico della nostra città abbiamo richiesto alle
Ferrovie dello Stato l'abbattimento
delle barriere architettoniche che esistono presso
la stazione ferroviaria di Augusta, infatti è
praticamente impossibile per un disabile accedere
autonomamente in un treno. Le ferrovie ci rispondono
scusandosi per il disagio ma per il momento non è
nei loro programmi.
Il giorno 22 Marzo abbiamo partecipato alla
15' Maratona di Roma, e abbiamo
raggiunto la capitale con il treno, alla stazione di
Augusta ci siamo fatti aiutare da i nostri volontari
per salire sul treno, al ritorno ci siamo rivolti al
punto di assistenza dei disabili presso la Stazione
Termini di Roma, per chiedere di usufruire del
sollevatore per salire sul treno, ma ci hanno
risposto di non poter soddisfare le nostre richieste
in quanto lo stesso servizio non era disponibile
alla stazione di arrivo. Queste erano le
disposizioni che avevano ricevuto dai Dirigenti di
TRENITALIA.
Noi non abbiamo creduto alle nostre orecchie
a sentire tutto ciò, è incredibile negare un
servizio solo perché al nostro paese non c'è il
medesimo servizio."
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