Home Page

Chi Siamo

 

ARTICOLO PUBBLICATO SU WWW.ITALIANOTIZIE.IT

 

23.05.2009
I quattro moschettieri della Stramegara 2009
di Daniela Domenici

Un percorso di poco più di un chilometro da ripetere quattro volte nel centro storico di Augusta. E quattro splendidi moschettieri “rotellati” che lo hanno affrontato con il sorriso sulle labbra e un coraggio da leoni, facendosi fotografare come consumate star delle passerelle, disponibilissimi alle domande, sotto gli occhi curiosi del pubblico locale parte del quale, forse, non immaginava, non era a conoscenza, che ci fossero persone con disabilità fisiche che avessero la voglia e la preparazione sportiva per superare questo loro handicap misurandosi con una gara. Al nostro fantastico quartetto che si è presentato agguerritissimo al nastro di partenza, due donne e due uomini, ho rivolto, mentre “scaldava” i motori, alcune domande giusto per conoscerli un po’ più da vicino.

La più “anziana” dei quattro, ma solo a livello anagrafico, dato assolutamente trascurabile perché non solo non li dimostra ma ha pure vinto la gara, “stracciando” gli altri tre “colleghi” con un tempo più che onorevole, 14 min e 50 sec, è Graziella Calimero che abbiamo avuto occasione di conoscere da vicino nell’intervista di ieri; l’altra donna del quartetto, Katia Attardi, di 33 anni, ci ha raccontato che è sulla sedia a rotelle da vent’anni; aveva solo 13 anni quando, sulla neve, uno slittino è piombato all’improvviso, da dietro, su quello dov’era lei e le ha lesionato due vertebre e ha perso così, per sempre, l’uso delle gambe. Meno male, mi ha detto, che ha avuto, e ha, alle spalle una famiglia meravigliosa che l’ha sempre sostenuta in questa sua nuova situazione di disabilità. E poi è arrivato anche l’amore, il suo compagno Alessandro Settipani, anche lui “rotellato” ma da meno anni di lei, soltanto quattro, anche lui per un grave incidente e anche lui in gara ieri. Il quarto e ultimo moschettiere è Giovanni Spadaro, una forza della natura, un uomo che dà coraggio agli altri col suo eterno sorriso, con la sua forza eccezionale, l’unico sposato del “quartetto”, luminoso il suo amore per la sua splendida famiglia, sempre presente a tutte le gare; commovente vedere come i figli, con infinita naturalezza, stiano sulle gambe del padre, ancora sulla sua handbike, appena terminata la gara.

Concludiamo augurandoci che l’idea della “veterana” del gruppo, la dott.ssa Graziella Calimero, che vuole battersi perché nasca un gemellaggio tra il CUS Verona, la città in cui lei vive e si allena, e quello di Catania possa vedere la luce cosicché questi nostri splendidi atleti possano avere un supporto maggiore e migliore per partecipare a gare in giro per l’Italia e, perché no, anche per il mondo, diventando ambasciatori dello sport come superamento della disabilità.

-----------------------------------------------------------
Note
-----------------------------------------------------------
La foto è di Daniela Domenici




 

 

  

 

Quotidiano on line nazionale

 

 

 
 

 

 
 
 
 
 
 
 
 

 

 

 

 

 

Il Presidente

Lo Statuto

Le Foto

Infoservizi

   
 

 

 

Reciprocittà

Curiosità

Links Utili

Scrivi